giovedì, 15 Aprile 2021

Presentata la campagna “Stop Sexual Tourism”

Boom in Brasile dopo lo Tsunami nel sud est asiatico

Ogni anno, circa 500 mila persone, fra cui dai 70 agli 80 mila italiani, scelgono il Brasile come meta di turismo sessuale. Un fenomeno che tende a crescere, specie da dopo lo Tsunami nel Sud est asiatico, che ha dirottato
verso altre aree questa particolare forma di viaggio. Il quadro e’ stato illustrato, durante la presentazione della campagna ”Stop sexual tourism”, che parte con il Brasile e coinvolge una ventina fra associazioni e istituzioni italiane, fra cui l’ Arci, la Coop, la Regione Toscana, Emergency, Provincia di Modena e gruppo Abele. Fra gli appuntamenti in programma per la campagna, anche un simposio a Fortaleza, 2 milioni e mezzo di abitanti nel nord est del Brasile, una delle citta’ piu’ battute dai turisti del sesso. La proposta e’ stata lanciata ieri dall’ intellettuale brasiliano Frei Betto e accolta dal presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, che ha offerto la collaborazione dell’
istituzione regionale. ”Fra dicembre 2004 e gennaio 2005 – ha spiegato il sindaco di Fortaleza, Luizianne Lins – c’ e’ stato un aumento del 13,5% delle presenze turistiche rispetto all’ anno precedente. Gran parte della crescita e’ dovuta agli stranieri, aumentati circa del 40%. Se si analizza l’ offerta turistica di Fortaleza, si scopre che sta crescendo l’ offerta del sesso a buon mercato”.

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