venerdì, 18 Settembre 2020

Satiro danzante, i pescatori che lo ritrovarono s’incatenano per le ricompensa

Aspettano da sei anni, ma vogliono molto di più in base a una nuova valutazione

Sono rimasti nove ore con la catene ai polsi nel museo di Mazara del Vallo accanto al Satiro danzante, la statua in bronzo che sei anni fa recuperarono in fondo al canale di Sicilia e che e’ al centro di un’azione legale avviata dall’equipaggio del peschereccio ‘Capitan Ciccio’ per il premio che la Regione aveva promesso di pagare, come ricompensa per l’importante ritrovamento. La protesta si e’ conclusa solo quando i carabinieri hanno portato agli otto pescatori incatenati un fax a firma dell’assessore regionale ai Beni culturali, Alessandro Pagano, che, esprimendo solidarieta’ e condividendo la protesta, si e’ impegnato a trovare una soluzione, convocando una riunione il prossimo 29 dicembre. ”Da sei anni aspettiamo il premio – dice l’ex comandante del ‘Capitan Ciccio’ Francesco Adragna – Inizialmente la statua era stata valutata un miliardo e 700 milioni di lire, ma poi la valutazione e’ cresciuta”. Un esperto incaricato dai pescatori ha quantificato in 5 milioni di euro il valore del Satiro. ”La perizia – aggiunge Adragna – e’ allegata alla documentazione che
nei mesi scorsi abbiamo inviato alla Regione e tiene conto dei lavori di restauro del reperto archeologico”.
L’equipaggio contesta il premio di 200 mila euro che i Beni culturali erano disposti a pagare e rivendica il 25% del valore post-restauro, pari a circa 1,250 milioni di euro in base alla perizia di parte. Da qualche mese Francesco Adragna non e’ piu’ il comandante del ‘Capitan Ciccio’ e con alcuni membri del suo ex equipaggio si e’ messo in proprio, rilevando un peschereccio che si chiama ‘Prassitele’, dal nome dello scultore greco cui e’ attribuito il
satiro Danzante. Il pescatore ha anche scritto un libro ”I mille volti del satiro danzante” edito da Libridine, in cui racconta la straordinaria scoperta della statua pescata insieme alla zampa di un elefante sempre in bronzo. ”L’ex assessore regionale ai Beni culturali Fabio Granata – prosegue Adragna – ci ha preso in giro per tutti questi anni. Quando hanno presentato la statua restaurata a Montecitorio con tante personalita’, nell’aprile 2003, non hanno ringraziato neanche l’equipaggio per quella pesca ‘miracolosa”’.
Secondo alcuni esperti il Satiro starebbe danzando, mentre per altri starebbe roteando come i dervisci. C’e’ chi l’attribuisce a Prassitele, il grande scultore attivo dal 375 al 330 a. C., autore della prima Venere nuda dell’arte greca. C’ e’ chi dice invece che la statua sia una copia romana o addirittura
una creazione di uno scultore punico.
Il Satiro sara’ esposto a Tokyo nella primavera del 2005 mentre sono state rifiutate le richieste del Louvre di Parigi e del Metropolitan di New York di ospitarlo.

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