lunedì, 30 Novembre 2020

Sea: Fossa, Governo poco disponibile con Malpensa

Contrattacco della Cisl sulla situazione della società che gestisce lo scalo milanese

Vivace botta e risposta ieri fra Giorgio Fossa, presidente e amministratore delegato della Sea, e Dario Balotta, segretario della Cisl Trasporti lombarda, che ha contestato la gestione “distratta” del management Sea. “Questo, che dovrebbe essere un governo amico e del nord – ha detto Giorgio Fossa, nel corso di un audizione a Palazzo Marino con i consiglieri comunali delle Commissioni Trasporti e Bilancio – si sta rivelando molto meno disponibile con Malpensa rispetto ai precedenti governi romanocentrici”. In sostanza, Fossa ha criticato duramente l’attuale esecutivo nazionale citando alcuni esempi di scarsa attenzione, secondo il presidente Sea, per le sorti dell’hub di Malpensa. I tagli dei movimenti aerei effettuati ai danni di Malpensa infatti, stando ai dati forniti oggi dal capo della Sea, sono pari al 21,1%, mentre a carico dell’aeroporto di Fiumicino, sono solo il 5,2%. Difficoltà, sempre per il presidente Sea, anche nel cercare di ottenere il favore del Governo nell’acquisizione di nuovi vettori sull’hub milanese. Fossa ha lamentato, ad esempio, le esigenze di compagnie come la Thai o la Emirates, che hanno da tempo richiesto la disponibilità di collegamenti e scali diretti su Malpensa e che finora non hanno potuto essere soddisfatte per gli ostacoli frapposti da Alitalia. Riguardo ai 64 dipendenti dichiarati in esubero, per i quali si è aperta la procedura di mobilità, alle domande dei consiglieri di opposizione sul futuro dei lavoratori, Fossa ha risposto che anche in questo caso la sua intenzione è quella di ”provocare” il governo ad assumere una responsabilità sulla questione e garantire regole più certe per tutelare l’occupazione in caso di passaggio da una società all’altra. Non si è fatta attendere la risposta dei sindacati, allarmati dalla situazione di Malpensa. ”Se Alitalia ha levato i voli da Malpensa per Fiumicino e nessuno li ha rimpiazzati significa che a Fiumicino ha trovato un’accoglienza migliore”, sostiene il segretario regionale della Cisl dei Trasporti, Dario Balotta, che, riferendosi ai 50 milioni di perdita nel bilancio 2002 di Sea Handling, sottolinea come ”quella che è sempre stata descritta da Fossa come un’azienda florida si scopre ora che è a un passo dal baratro con perdite stratosferiche, riduzione di
traffico e abbandono di compagnie aeree significative”. Per ripianare le perdite della società di handling scorporata dalla Sea, prosegue Balotta, ”ci vorrebbe un rilancio della qualità dei servizi a cui il management distratto ha sempre dato poco peso”. Infine il capo della Fit-Cisl Lombarda ha puntato l’indice anche contro la prospettiva di una vendita all’asta del 30% della Sea posseduto dal maggior azionista, il Comune di Milano (85,87%). ”L’asta che Fossa vuol fare sarà un’asta al ribasso
– ha concluso Balotta – salvo ricorrere al modello di privatizzazione degli aeroporti di Roma, indebitando l’acquirente e fondendolo con Sea, ma negando così ogni trasparenza”. Rimane, a nostro avviso, il fatto che un’azienda che dovrebbe stare sul mercato con le proprie forze, continua invece a ragionare in base agli eventuali aiuti. Un po come se la crisi Fiat non avesse insegnato nulla.

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