lunedì, 25 Ottobre 2021

Sit, 500 Mln per 6 destinazioni in Sicilia, Puglia e Calabria

Iasi, rilanciare il turismo vuol dire tirar fuori la capacità progettuale

Nata un anno e mezzo fa ed entrata quest'anno nella fase operativa, Sviluppo Italia Turismo prova a rilanciare il settore con un 'sistema a poli turistici integrati': 500 milioni di euro per 6 destinazioni in Sicilia, Puglia e Calabria. ''Rilanciare il turismo vuol dire tirare fuori la capacita' progettuale, abbinarla ad adeguate risorse finanziarie per diventare competitivi'', ha detto Iasi a margine della seconda giornata del workshop internazionale organizzato a Napoli dal Formez e dal titolo 'Turismo sostenibile e best practices nel Mediterraneo occidentale', che ha come obiettivo ultimo la creazione di un network tra i principali attori del settore turistico, organizzazioni ed enti locali. Dieci anni fa l'Italia era la prima destinazione turistica al mondo, oggi occupa il quinto o sesto posto, superata da Francia, Spagna e anche Stati Uniti, ''perche' non siamo competitivi, perche' offriamo le stesse cose senza rinnovarci, perche' i nostri servizi sono mediamente scadenti'', spiega Sergio Iasi, Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Turismo, la nuova societa' creata dal governo italiano per rilanciare il turismo. Lo strumento di cui secondo Iasi l'Italia dovrebbe dotarsi e' in primo luogo un progetto unitario ''al pari della Maison de France – dice – perche' noi non siamo in grado di lavorare sull'incoming. Siamo tra i pochi paesi che non ha un portale del turismo a livello nazionale''. E allora la lista dei limiti e' presto fatta: costi di trasporto troppo alti, offerta poco differenziata, settore poco supportato in modo organico. ''Non attrezzarsi in questo senso vuol dire lasciare campo libero ai paesi emergenti, primi fra tutti Tunisia, Egitto, Libia e Marocco''.

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