mercoledì, 23 Giugno 2021

Trasporto aereo, le ragioni dei piloti

I Sindacati contro l’Enac: troppe 17 ore in volo per garantire sicurezza

Diciassette ore in servizio di volo continuative, di giorno o di notte, sono troppe per un equipaggio composto da soli due piloti, per garantire accettabili livelli di sicurezza. Lo sostengono le otto sigle
sindacali del trasporto aereo che hanno proclamato, proprio per questa ragione, uno sciopero di quattro ore il 21 gennaio prossimo. E intanto annunciano che la battaglia si sposterà su un piano europeo, con l’attuazione di un prossimo, primo sciopero dei piloti e degli assistenti di volo, in difesa della safety. Il limite massimo di servizio di volo in Europa è di 12-14 ore, che scendono a un massimo di 10-12 ore in Francia, hanno detto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uils, Ugl, Anpac, Up, Anpav, Sulta, incontrando i giornalisti. Gli stessi sindacati ritengono inaccettabile l’ipotesi di modifica proposta dall’Enac che concede una riduzione a 16 ore in servizio di volo e fanno osservare che la normativa dell’Unione europea fissa un tetto massimo di 13 ore, con deroghe a 14. Gli addetti del comparto contestano anche la non inclusione nel regolamento nazionale della categoria degli assistenti di volo, determinante per garantire livelli di sicurezza accettabili. ”Assaereo e il presidente di Alitalia Fausto Cereti si sono detti fortemente contrari ad una modifica della proposta dell’Enac – ha affermato Paolo Maras, del coordinamento del Sulta, – l’ente di aviazione civile è a nostro avviso facilmente condizionabile dall’esterno. C’è da chiedersi come mai la compagnia di bandiera nazionale non è d’accordo all’applicazione degli standard di volo osservati a livello europeo, visto che è il solo vettore insieme a Meridiana ad applicare, per accordi contrattuali, tali standard”. Il riferimento è al fatto che Alitalia ha in atto un accordo commerciale con la compagnia Volare Group, indicata dalle stesse organizzazioni sindacali tra le aviolinee che impiegano gli standard di volo più alti per il personale navigante. In una lettera inviata all’Enac, affermano inoltre i sindacati, a firma del gen. Andrea Fornasiero, ispettore generale per la sicurezza, il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti confermava a sua volta l’inadeguatezza della normativa italiana individuando nuovi limiti di impiego e di riposo da considerare in una nuova normativa. Nella lettera, sempre secondo i sindacati, venivano inoltre raddoppiate le giornate di riposo (da 4 a 8 in 28 giorni) di 24 ore ciascuna con le quali intercalare il servizio di volo. Maras e Bontempi hanno altresì sottolineato come il 20% degli incidenti aerei avrebbe, secondo studi qualificati, come concausa la fatica dell’equipaggio, citando vari esempi di mancate collisioni sui cieli nazionali e di aeromobili italiane su destinazioni estere riconducibili a fattori di stanchezza dell’equipaggio. Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro l’Enac che, a loro avviso, non avrebbe operato con gli interventi adeguati a tale ripetute situazioni che hanno messo e continuano a mettere a repentaglio la sicurezza della circolazione aerea. ”Abbiamo troppe volte rinviato lo sciopero in attesa di risposte adeguate da parte dell’Enac – ha ribadito Bontempi – al primo sciopero di
tutti i sindacati per la sicurezza, il 21 gennaio prossimo, faranno seguito altre agitazioni ed è in programma uno sciopero a livello europeo con le stesse motivazioni”.

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