giovedì, 29 Ottobre 2020

Tsunami, le Maldive aspettano l’aiuto dei turisti italiani

Astoi, turisti in calo del 42% e la ripresa non prima di fine gennaio

Il governo maldiviano e’ seriamente preoccupato per le conseguenze che lo tsunami potra’ avere sul turismo nelle Maldive e lancia un appello ai turisti
italiani, i primi per numero di arrivi, a continuare a venire in queste isole.
Il disastro che il 26 dicembre ha colpito il Sud-Est asiatico ha causato danni per 1,3 miliardi di dollari, l’equivalente di due anni di Pil delle Maldive, mentre ammontano a 92 milioni di dollari i fondi che servono per ricostruire i villaggi: questo hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa, il
ministro del Turismo delle Maldive, Mustafa’ Lutfi, quello della Salute, Aneesa Ahmed, e il direttore dell’ Associazione turistica maldiviana, Mohamed Umar Maniku. Gli italiani, che costituivano il primo mercato turistico con 135 mila presenze nel 2004, pari al 21% del totale (secondi si piazzano gli inglesi con 113 mila arrivi, il 18%) sono calati gia’ del 42% ”e prevediamo – ha detto nel corso dell’ incontro il presidente dell’ Astoi, l’associazione dei tour operator
italiani, Giuseppe Boscoscuro, arrivato alla guida di una delegazione – un calo fino al 60% con una ripresa alla fine di gennaio”.
Ad oggi si calcola che gli italiani alle Maldive siano solo 400 contro i 2.500 circa dello stesso periodo dell’ anno scorso; ma sono diminuiti anche i francesi (-10%), i tedeschi (-17,3%), i greci (-27,6%). Il turismo, e’ stato spiegato,
contribuisce fino all’ 80% del Pil maldiviano, e da’ lavoro a 18 mila persone, di cui nove mila solo nei resort. Chi lavora per il turismo, ha spiegato il ministro Lutfi, da’ da mangiare a otto persone e, gli ha fatto eco il ministro della Sanita’ Ahmed, il danno subito da questo settore rischia di avere gravi
effetti anche sulla salute delle popolazioni. Il ministro pero’ ha assicurato che non ci sono casi di colera alle Maldive e che tutto il cibo importato, ma particolarmente frutta e verdura, vengono sottoposti a severi controlli.
I dati forniti dalle due autorita’ maldiviane sono comunque allarmanti: su una popolazione di circa 270 mila persone, 12.400 sono rimaste senza casa dopo lo tsunami, le scuole fuori uso sono il 39% (qui la meta’ della popolazione ha
meno di 20 anni), le isole seriamente danneggiate sono 69, pari al 35% del totale, quelle parzialmente danneggiate 30 (il 15%), quelle con pochi danni sono 46 (23%); sette isole sono state completamente evacuate. Sono 82 i maldiviani morti, 26 dispersi, tre i turisti deceduti.
Prima dello tsunami la capacita’ totale era di 18 mila posti letto, ora ammonta a poco piu’ di 14 mila. Al momento dell’ arrivo del maremoto vi erano alle Maldive 17 mila turisti, che sono calati – il dato e’ relativo al periodo tra il 12 dicembre 2004 e il 4 gennaio 2005 – a poco piu’ di sette mila.

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