martedì, 3 Agosto 2021

Turismo, inutile il ministero ad hoc

Per il coordinatore delle Regioni Paolini meglio puntare sui nuovi strumenti

Il ministero del Turismo “e’ una ‘boutade’ di chi affronta il tema con una certa superficialita’”. Lo ha affermato il coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini. L’assessore abruzzese ha ricordato, infatti, che un referendum lo ha abolito e che il Titolo Quinto della Costituzione affida la materia alle Regioni. “Le Regioni – ha specificato Paolini – non sono ne’ contro ne’ a
favore di questa proposta, ma ammesso e non concesso che si voglia ripristinare, in una logica assolutamente centralista, un ministero del Turismo vero, ci vorrebbero due anni, perche’ si dovrebbe fare una riforma della Costituzione”. Inoltre, per il coordinatore si tratterebbe di “una presa in giro, perche’ sarebbe un ministro senza portafoglio e senza i poteri garantiti dalla Costituzione”, meglio quindi “rendere pienamente operativi i nuovi strumenti”, come il Comitato e l’Agenzia nazionali per il Turismo, il nuovo Enit riformato ed il portale unico, che prendera’ vita nei prossimi mesi.

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