Viaggi esotici, attenti alle malattie

Conoscenza e prevenzione sanitaria per non trasformare le vacanze in viaggi a rischio

I viaggi esotici o nel cuore dell’Africa senza un’adeguata conoscenza e preparazione, anche sanitaria, possono diventare viaggi a rischio. Quindi, per evitare spiacevoli conseguenze serve mettere in rete medici di base, azienda sanitarie locali e servizio epidemiologico. E’ la conclusione a cui si è giunti al termine di un convegno organizzato a Taranto sul tema medicina dei viaggi e delle migrazioni. Con un occhio all’aviaria ma anche a vecchie malattie che oggi tornano di moda. “Ogni anno importiamo in Italia 800 casi di malaria – ricorda Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano – il 2% dei quali sono gravissimi. Si tratta di turisti che sono andati in vacanza in Paesi della fascia equatoriale. E’ un dato costante da anni, a cui però non si dà rilievo”. Ci sono poi le nuove malattie come il ‘chicungunia virus’ che si trasmette attraverso le punture di alcune zanzare. Diffuso soprattutto nei Paesi che si affacciano sull’Oceano indiano è legato all’ambiente e provoca la cosiddetta ‘malattia spaccaossa’.

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