mercoledì, 8 Luglio 2020

Alpitour torna all’utile e aspettando i Boeing è ottimista per il 2015

Dopo due anni, il bilancio del 2014 del Gruppo Alpitour si chiude con il ritorno all’utile. Il fatturato alla fine di ottobre 2014 segna un consolidato di 998 milioni di euro, leggermente in crescita rispetto allo scorso anno (994 milioni di euro), nonostante il perdurare delle difficoltà del mercato dovute principalmente alla situazione dell’Egitto e all’Africa in generale per il virus Ebola.   

Risultati positivi si segnalano in particolare per le divisioni aviation e incoming che registrano dati in crescita rispetto al 2013. La redditività è in netto aumento, passando dai 17,7 milioni del 2013 ai 29,4 del 2014 (dato ebitda), risultato ottenuto anche grazie agli effetti della divisionalizzazione in ambito tour operating, con la creazione delle due aree facenti capo ad Alpitour (Alpitour, Villaggi Bravo, Karambola) e Francorosso (Francorosso e Viaggidea).   

Inoltre proseguono in casa Neos, la compagnia aerea di Alpitour, i lavori di preparazione per l’inserimento in flotta di tre Boeing 787-8 che arriveranno tra 2017 e 2018.   

“L’anno che si è concluso ci ha visti impegnati in grandi progetti che sono la chiave della nostra volontà di rendere sempre più solida l’offerta in materia turistica e di dare una stabilità reddituale al Gruppo – commenta Gabriele Burgio, presidente e ad del Gruppo Alpitour – e iniziamo anche con soddisfazione a notare i frutti dei progetti di cambio a medio termine lanciati nel 2012-2013. Il 2015 si avvia con un passo decisamente migliore rispetto agli ultimi due anni”.

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