Guerra in MO, ancora 8.900 turisti italiani nell’area

ANSA/TELENEWS


Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree della crisi mentre quelli aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000. I numeri sono stati forniti dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in Aula alla Camera.

I turisti stimati nell’area sono 8.900 tra Oman, Emirati, Bahrein e Qatar. I nostri connazionali presenti in quell’area sono1794 in Oman (1386 i turisti stimati), 30.385 negli Emirati (6.535 i turisti), 4.333 in Qatar (948 i turisti), 965 in Bahren (92 turisti). Tra gli italiani rientrati nelle scorse ore da Dubai c’è anche la cantante BigMama: la rapper era rimasta bloccata negli Emirati ed aveva postato dei messaggi sui social nei quali appariva molto spaventata.

La premier Giorgia Meloni ha ricordato che “abbiamo già organizzato i primi voli per far rientrare” chi è rimasto bloccato “particolarmente a Dubai. Alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe quindi cerchiamo di farli partire da aeroporti sicuri e di questo dobbiamo anche ringraziare Emirati Arabi Uniti, Oman che sono paesi amici e ci stanno dando una mano”.

Ieri mattina, intanto, sono atterrati a Ciampino due voli del comando vertice interforze, partiti da Dubai e Abu Dhabi con 200 italiani in condizioni di particolare fragilità. Nei prossimi giorni sono in programmazione ulteriori voli facilitati dal ministero degli Esteri dai Paesi del Golfo, anche con la collaborazione delle compagnie aeree Ita e Neos. A

Alle 21 di ieri sera all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino è atterrato il volo della compagnia Neos con a bordo circa 320 italiani rimasti bloccati nei giorni scorsi. Tra i passeggeri anche una sessantina di persone fragili, alcune delle quali con necessità di farmaci e che avrebbero dovuto rientrare in Italia già nei giorni precedenti.

Un volo di rimpatrio in Francia di persone che si trovavano negli Emirati Arabi Uniti, invece, è stato costretto a tornare indietro a causa del lancio di missili. Secondo il ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, “un volo Air France noleggiato dal governo per riportare in Francia nostri connazionali che si trovavano negli Emirati arabi uniti è stato costretto a tornare indietro a causa del lancio di missili nella zona”.

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