mercoledì, 19 Gennaio 2022

In Nepal il turismo continua e anzi è leva per la ripresa del paese

Il Nepal non vuole arrendersi ed è pronto a scommettere sul turismo come leva per ripartire dopo il grande terremoto del 25 aprile. Il ministero del Turismo del Nepal ha infatti preparato il “Piano d’azione per il Turismo” per rimettere in moto il prima possibile l’afflusso turistico in tre fasi che prevede la ricostruzione dei siti culturali e la riattivazione dei percorsi di trekking danneggiati dal terremoto in tempi brevi.

“Non tutte le aree turistiche sono state danneggiate e ​nel frattempo dobbiamo promuovere le zone turistiche che non sono state colpite dal terremoto, il Nepal ha molto da offrire al turismo”, ha detto Suresh Man Shrestha, portavoce del ministero.

Pokhara e l’Annapurna, Lumbini e il Chitwan National Park, il Mustang, il Dolpo, ad esempio, sono le zone rimaste praticamente indenni, mentre nella valle di Kathmandu saranno aperti tutti i siti del patrimonio culturale danneggiato anche durante la ricostruzione, e verranno installati degli enormi tabelloni con grandi immagini di come questi siti erano prima del 25 aprile.

Il popolare Everest trek sará “pronto” per l’autunno. Il governo mette a disposizione finanziamenti diretti ai comuni interessati e mutui agevolati per la ripresa delle attività turistiche e per velocizzare la ricostruzione.

Anche il Tibet ha subito notevoli danni lungo le regioni dell’Himalaya confinanti con il Nepal, sopratutto nella regione di Kodari/Zhangmu (Dram). Tutta l’area dalla frontiera fino a Shegar è chiusa, ma è aperto Rongbuk e il Everest Base Camp View Point ai piedi dell’Everest.

La “via dell’amicizia” fra Nepal e Tibet rimane chiusa almeno fino a giugno sul lato cinese-tibetano. Il Tibet rimane intanto raggiungibile dal Nepal con voli giornalieri fra Kathmandu e Lhasa, mentre dalla Cina è possibile raggiungerlo in treno o ​aereo con voli da Pechino, Chengdu, Shanghai e altre città.

In sostegno del Nepal, la Navyo Nepal Discover Asia promuoverà i propri viaggi in Nepal già da luglio con un viaggio di solidarietà e proseguire poi con i programmi in calendario dalla prima metà di agosto, con itinerari adeguati e visite anche a luoghi e progetti sostenuti dall’Italia. Per tutti i viaggi il TO dedicherà una percentuale del 20% del proprio ricavo alla ricostruzione del paese.  

 

News Correlate