Cambia il modo di viaggiare in Italia: l’autobus non è più mezzo di serie B


Il turismo e la mobilità in Italia stanno cambiando: lo suggerisce l’analisi di FlixBus sui viaggi degli Italiani nell’anno appena trascorso. Due, soprattutto, le tendenze che hanno segnato il 2025 di FlixBus: la crescita delle città medie italiane rispetto alle grandi mete tradizionali, supportata dal rafforzamento della rete, e la crescente competitività dell’autobus anche sulle rotte coperte dall’alta velocità, trainata da nuovi investimenti in qualità e assistenza al cliente.

Nel 2025 le destinazioni italiane medie della rete FlixBus, fra cui diverse città d’arte ritenute secondarie, sono cresciute a un ritmo ben superiore rispetto alle grandi destinazioni più note e affollate.

In Toscana, le prenotazioni per Lucca sono aumentate del 30%, mentre il flusso dei passeggeri diretti a Firenze si è mantenuto costante. Una situazione analoga si è verificata in Emilia-Romagna – dove le prenotazioni per Reggio Emilia sono cresciute del 16%, contro la stabilità della domanda per Bologna – e in Campania – dove la domanda per Benevento è cresciuta dell’8%, a fronte del 2% di Napoli.

A sostenere questa tendenza è stato il rafforzamento delle tratte FlixBus verso le città medie, in particolare dai grandi aeroporti internazionali del Paese: uno sforzo che nell’ultimo anno è stato ampiamente premiato, non solo dai residenti di queste città che hanno potuto contare su un collegamento diretto per rientrare a casa, ma anche dai turisti stranieri che sono atterrati negli scali in questione.

Da Fiumicino sono aumentati i viaggi verso Macerata (+10%), L’Aquila (+19%), Chieti (+93%) e Taranto (+74%). Al nord, per esempio, sono cresciute le rotte Milano Malpensa-Reggio Emilia (+24%), Bergamo Orio al Serio-Ferrara (+21%) e Venezia Marco Polo-Udine (+21%). Al sud, infine, spiccano Napoli Capodichino-Andria, con passeggeri più che triplicati, e Catania Fontanarossa-Agrigento (+28%). In questa direzione va anche il rinnovo dell’accordo con la Via Francigena, che garantisce sconti ai pellegrini per raggiungere 30 tappe del cammino in Italia, fra cui diverse località poco note.

L’autobus, dunque, si conferma una soluzione strategica per spostarsi su itinerari poco serviti dal treno. Ma nel 2025 FlixBus ha registrato un aumento della domanda anche su rotte coperte dall’alta velocità come Milano-Bologna (+7% rispetto al 2024), Milano-Genova (+12%) o Roma-Napoli (+10%), affermandosi sempre più come una soluzione in grado di competere con alternative più veloci.

Oltre al pricing dinamico che premia chi prenota con anticipo, sulla scelta dei clienti pesano anche gli investimenti in comfort e sicurezza. Solo negli ultimi due anni, è stato rinnovato il 75% della flotta in Italia e FlixBus ha registrato un incremento di ben 15 punti nel Net Promoter Score (NPS), l’indice di gradimento che quantifica il tasso di soddisfazione e raccomandazione dei clienti di un servizio.

Oggi FlixBus raggiunge complessivamente circa 300 destinazioni in 19 regioni italiane. Circa il 40% delle sue fermate in Italia si trova in comuni con meno di 20.000 abitanti.

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