giovedì, 13 Maggio 2021

Iata: serve più impegno per la sicurezza aerea in Africa

Tyler: viaggiare in aereo dovrebbe essere sicuro come in ogni parte del mondo

La Iata ribadisce il proprio impegno per l'aviazione africana e chiede che l'industria ed i leader governativi nell'Africa centro-occidentale lavorino insieme per rendere l'aviazione una parte integrante dello sviluppo economico africano. Priorità sono sicurezza, cooperazione regionale e standard globali per il finanziamento delle infrastrutture.
Secondo Tony Tyler, direttore generale ed amministratore delegato di Iata, oggi il problema più pressante per l'aviazione africana è la sicurezza. "Nel 2011 – ha sottolineato Tyler nel suo discorso di apertura dell' ‘Aviation Day' dell'associazione a Dakar, in Senegal – nel continente si è verificato un incidente ogni 305.000 voli effettuati con aerei di fabbricazione occidentale. Questo dato rappresenta un miglioramento rispetto al 2010, quando la media era di un incidente ogni 135.000 voli. Ma è sempre nove volte peggio della media globale. Viaggiare in aereo in Africa dovrebbe essere sicuro come in ogni altra parte del mondo".
Nel maggio 2012 Iata, insieme con l'Icao e altre organizzazioni, si è impegnata per un piano d'azione per il miglioramento strategico dell'Africa, mirato a compensare le mancanze della sicurezza ed a rinforzare la vigilanza nella regione entro il 2015. Il piano è stato inserito nella "Dichiarazione di Abuja" nel corso del meeting ministeriale sulla sicurezza nell'Unione africana tenutosi a luglio. Il prossimo passo è la ratifica all'assemblea dell'Unione africana nel gennaio 2013. Il piano è basato su alcune priorità-chiave come l'adozione ed implementazione di un sistema di vigilanza efficace e trasparente, che includa l'obbligatorietà dell'Operational Safety Audit di Iata (Iosa); implementazione delle misure di sicurezza delle piste; addestramento per prevenire la perdita di controllo; implementazione dell'analisi dei dati di volo (Fda) e dei sistemi di gestione della sicurezza (Sms). L'obiettivo è raggiungere i massimi livelli di sicurezza entro il 2015.
Ma Tyler ha notato che per molti governi africani, l'aviazione non è la priorità principale: "Eliminare la povertà, migliorare le condizioni sanitarie, alzare gli standard di vita e creare posti di lavoro si classificano molto più in alto. Il mio messaggio è di non cambiare le priorità, ma di chiedere ai governi di vedere l'aviazione come una guida per l'economia, e di sviluppare politiche che supportino questo importante ruolo".

 

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