Italia triplica voli per Cina: nel 2022 saranno 164. Tra le novità Venezia e il Sud

L’Italia triplica i collegamenti aerei settimanali con la Cina portandoli con effetto immediato a 108 dagli attuali 56, che diventeranno 164 attesi nell’estate del 2022. “È un risultato straordinario che getta le basi per un forte aumento del traffico dei passeggeri, che significa turismo e interscambio economico”, ha affermato Nicola Zaccheo, presidente dell’Enac, in missione a Pechino a capo della delegazione dell’ Ente per chiudere il negoziato con la controparte cinese.

Grazie a questa mossa, che cade proprio nell’anno dei 50 anni delle relazioni bilaterali dedicato allo sviluppo della cultura e del turismo tra i due Paesi, l’Italia diventa il Paese europeo più connesso con la Cina, considerando i 150 voli vantati attualmente dalla Gran Bretagna e i 125 dalla Francia. “La forza dell’accordo è molteplice vista la liberalizzazione dei punti di destinazione nei propri territori e la possibilità delle parti di collegare qualsiasi città italiana a una cinese e viceversa”, ha aggiunto Zaccheo, rimarcando sia il “code sharing domestico su tutti i collegamenti nel territorio delle rispettive nazioni” sia la spinta al trasporto cargo con “voli triplicati a 14 frequenze settimanali”.

Tra le prime nuove città a essere raggiungibili direttamente dalla Cina figura Venezia, indicata come “una delle più ambite mete italiane”, mentre c’è interesse anche “per il Meridione d’Italia, Sicilia inclusa”.

Soddisfatta dell’esito la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli: è “un risultato di grande valore che porterà più turismo e più rotte per il made in Italy, nella direzione auspicata da tanti operatori commerciali, e che rinsalda i legami tra i due Paesi”.

 

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