martedì, 27 Ottobre 2020

Luce verde da Consiglio Ue per nuove norme sui porti

Via libera dal Consiglio Ue alle nuove norme sui porti che introducono più trasparenza sui finanziamenti e sulle regole di accesso ai servizi. L’adozione formale da parte dei 28 segue quella da parte dell’Europarlamento arrivata a dicembre, completando così la procedura in prima lettura.

La firma legale del nuovo pacchetto legislativo è prevista per metà febbraio, e la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale qualche settimana più tardi mentre, la sua entrata in vigore scatterà 20 giorni dopo.

Nelle nuove norme saranno gli oltre 300 porti europei della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T): le autorità portuali avranno l’obbligo di mostrare nella loro contabilità i fondi pubblici ricevuti, e dovranno migliorare la trasparenza sui metodi di definizione dei costi dell’uso delle infrastrutture.

Gli Stati membri dovranno garantire l’introduzione di una procedura efficace per gestire i reclami dei passeggeri. Inoltre, il regolamento non impone un modello specifico di gestione dei porti marittimi, ma si stabiliscono alcune condizioni qualora si intenda stabilire dei requisiti minimi per i fornitori dei servizi di rimorchio, ormeggio, bunkeraggio e raccolta dei rifiuti navali, o per limitare il numero dei prestatori di tali servizi per esempio per motivi ambientali. Anche i servizi di movimentazione merci e i passeggeri potranno essere soggetti a norme sulla trasparenza finanziaria, ma saranno esentati da quelle sull’organizzazione dei servizi portuali.

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