Dalle Regioni sette proposte + una per far ripartire il turismo

Sette proposte, dagli sconti sull’Imu al bonus per chi sceglie le vacanze in Italia, dalle Regioni al governo per rilanciare il turismo. La Commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, riunitasi in videoconferenza, ha presentato alcuni punti chiave che verranno portati come emendamenti al decreto Cura Italia.

“L’obiettivo primario – dice Federico Caner, assessore al Turismo del Veneto – in questa fase è tutelare aziende, operatori e dipendenti – e poi, quando ci saremo messi alle spalle contagi, restrizioni, paure e rischi, puntare al rilancio con una grande azione promozionale, declinata e coordinata a tutti i livelli, di quello che è e continuerà a essere un asset vincente dell’economia italiana”.

Queste le  7 proposte

  • sospensione per l’anno in corso dei canoni demaniali marittimi per le strutture turistiche balneari. La richiesta è che il versamento degli stessi si effettui, senza applicazione di sanzioni e interessi, o in un’unica soluzione o con rateizzazione in cinque rate bimestrali a partire da marzo 2021.
  • bonus fiscale di 250 euro a testa per le famiglie che decidono di trascorrere le loro vacanze in Italia. perché quando l’emergenza si avvierà alla conclusione, si dovrà puntare innanzitutto sul turismo domestico.
  • un testo unico per il comparto: c’è necessità di chiarezza, per cui gli enti regionali chiedono di raggruppare in un unico e specifico articolo tutte le misure di supporto al turismo, sia per dare il giusto rilievo al settore, sia per rendere più agevole alle imprese e agli addetti la sua lettura e comprensione.
  • introduzione di un nuovo articolo che disponga la riduzione per tre anni del peso del prelievo fiscale (Imu) che grava sugli immobili strumentali destinati alle attività ricettive, in considerazione del fatto che tali immobili non sono attualmente produttivi di reddito. Cancellazione pagamenti nel 2020, 30% nel 2021 e 60% nel 2022; nel caso in cui l’immobile sia conferito in locazione, la riduzione d’imposta spetta a condizione che venga trasferita sul gestore dell’attività.
  • sospensione dei termini per i versamenti per le ritenute Irpef, comprese le addizionali regionale e comunale, in quanto il termine del 31 maggio per l’effettuazione dei versamenti (sia pure anche in forma rateale) risulta troppo ristretto per le imprese turistiche (nonché di quelle commerciali e dei servizi legati al turismo) che, dopo l’anticipata conclusione della stagione invernale, subiranno inevitabilmente gli effetti economici negativi anche nella prossima stagione estiva.
  • sostegno alla liquidità: supporto delle imprese colpite mediante meccanismi di garanzia, estendo l’ambito di operatività della norma anche ai Fondi di Garanzia regionali, sia per gli investimenti sia per le spese correnti.
  • un nuovo articolo sullo sconto fiscale per strutture turistico-ricettive e impianti termali. Si chiede il riconoscimento per l’anno 2020 di un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività imprenditoriale delle strutture turistico-ricettive (alberghiere e all’aria aperta) e degli impianti termali o dell’importo pagato dal gestore delle predette strutture e impianti a titolo di corrispettivo per l’affitto d’azienda.

Ma c’è un’ultima proposta. “L’ottava – sottolinea Caner – riguarda la promozione della rinascita: al Governo non abbiamo indicato le azioni precise perché dovranno essere oggetto di una programmazione attenta, mirata e concordata dalle stesse Regioni con l’Enit, il cui coinvolgimento è essenziale nella promozione del sistema Paese, ma chiediamo da subito un grande investimento per sostenere l’immagine e l’offerta turistica italiana nel mondo”.

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