domenica, 20 Settembre 2020

Estate, Sib: lidi pieni solo nei weekend, in spiaggia è crisi

Per il sindacato il calo di presenze è arrivato fio al 40%. E il 3 agosto ombrelloni chiusi per prot

"La crisi è arrivata anche in spiaggia". Secco il commento di Riccardo Borgo, presidente del Sib (Sindacato Italiano Balneari). "In tutte le 15 regioni italiane bagnate dal mare – ha sottolineato Borgo – c'è stato un crollo dal 5 fino al 40% di presenze negli stabilimenti balneari nei primi due mesi della stagione estiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il mese di giugno – continua Borgo – è stato caratterizzato un po' dappertutto da avverse condizioni atmosferiche con temperature quasi autunnali che hanno sconsigliato i turisti a scendere in spiaggia, ma anche il gran caldo di luglio non ha consentito un recupero rispetto al 2011 che, peraltro, non era stato particolarmente favorevole a causa di condizioni meteorologiche del tutto inusuali. L'Emilia Romagna, poi, sta ancora scontando le conseguenze del recente terremoto: coloro i quali hanno perso la casa oggi sono impegnati nella ricostruzione e non pensano certamente ad andare in ferie. Ma la causa principale dell'esito negativo del turismo balneare italiano rimane la crisi economica che in sostanza ha obbligato 1 italiano su 3 a non andare in vacanza, chi lo ha fatto, invece, ha preferito località vicino ai luoghi di residenza, pertanto le località turistiche vicino ai grandi centri urbani sono risultate quelle meno penalizzate".
Il Sib sottolinea anche l'espandersi della nuova trend del week-end in spiaggia con la tendenza ad anticipare l'arrivo al venerdì, mentre nei giorni feriali, purtroppo, gli stabilimenti balneari sono quasi vuoti.
Per agosto, Borgo spera che gli stabilimenti riescano a contenere la crisi di presenze anche in considerazione del fatto che questo continua ad essere il mese preferito dagli italiani per le vacanze. Intanto, venerdì 3 agosto, su tutte le spiagge italiane, (ad eccezione di Rimini), gli ombrelloni resteranno chiusi fino alle 11 per dire ‘no alle aste' delle concessioni demaniali.

 

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