mercoledì, 20 Gennaio 2021

Immacolata senza neve, timori operatori fino a Natale

La stagione sciistica è stata dichiarata aperta ma in realtà gli impianti in funzione sono pochissim

Le speranze degli operatori turistici per avere piste aperte per il Ponte dell'Immacolata ormai sono affidate alle previsioni delle prossime ore. Le scarse precipitazioni nevose e soprattutto le alte temperature che non consentono ai "cannoni" di entrare in funzione, infatti, stanno mettendo tutti in allarme, preoccupati anche per il fatto che i concorrenti d'Oltralpe, Svizzera e Francia in testa, sono dotati di una maggiore potenza degli impianti d'innevamento. E i timori, inevitabilmente, si allungano fino a Natale e a Capodanno.
Al momento in quasi tutte le Alpi, dal Piemonte alle Dolomiti, le stazioni sciistiche hanno dichiarato aperta la stagione, ma in realtà gli impianti aperti sono pochissimi, soltanto quelli in alta quota e dove il sole caldo dei giorni scorsi non ha sciolto la poca neve presente, gran parte della quale artificiale.   
E se l'anno scorso già a metà novembre si brindava all'apertura della stagione, in questa fine 2011 le previsioni, economiche, parlano di una flessione degli arrivi e dei pernottamenti domestici rispettivamente dell'1,5% e dell'1,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, come ha riferito Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria.
Intanto, grazie all'innevamento programmato, Dolomiti Superski (tra Trentino, Alto Adige e Veneto) ha aperto complessivamente 49 impianti in sette centri sciistici. Lo scorso fine settimana la stagione è partita a Cortina e a Cervinia. La Via Lattea in Piemonte aprirà il 7 dicembre, ma la neve è caduta soltanto sopra i 2.200 metri. Ma c'é anche chi si ingegna: in Valtellina propongono i pacchetti sci-terme: con lo stesso skipass si potrà sciare, dove possibile, e poi andarsi a fare un bagno caldo. 

 

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