Sicurezza, enogastronomia e undertourism a Forum Turismo
26 Gennaio 2026, 10:30
ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Nella prima giornata i grandi eventi, a partire dalle prime Olimpiadi diffuse della storia di Milano e Cortina 2026, poi la riscossa dei piccoli Comuni dove sono nascosti quasi la metà di musei, monumenti e parchi archeologici italiani, nella seconda giornata le eccellenze enogastromiche e certificate, la sicurezza e la sostenibilità. Si è concluso a Milano il terzo forum internazionale del turismo con la ministra Daniela Santanchè che ringrazia la variegata e resiliente squadra del turismo senza la quale non sarebbe possibile l’ambizioso obiettivo di rendere l’Italia una meta vissuta 365 giorni l’anno e in tutti i luoghi, dai più blasonati ai meno conosciuti.
Il grande annuncio è senza dubbio quello fatto assieme a Matteo Piantedosi: “Stiamo lavorando con il ministro dell’Interno, per inserire, nel nuovo decreto, una norma che consenta ai Comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo”.

“La sicurezza è uno dei temi che rendono attrattivi le località turistiche” concorda il titolare del Viminale che detta anche i tempi: “entro la fine del mese o la settimana successiva dovremo arrivare all’approvazione al consiglio dei ministri del decreto”. Santanchè, Piantedosi e i sindaci dei Comuni aderenti alla Carta di Amalfi (località turistiche che soffrono maggiormente la pressione turistica) hanno poi firmato il protocollo d’intesa che istituisce il tavolo interistituzionale per lo sviluppo del turismo sostenibile, volto a rafforzare il coordinamento multilivello nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici e nella tutela dei territori più esposti.
Buone notizie anche a livello europeo: dato che il turismo è diventato “materia centrale della Commissione, a breve, nelle prossime settimane, sarà lanciata una strategia del turismo europea” annuncia il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto in videocollegamento.
“Nel piano del Pnrr – spiega – c’è uno stanziamento di un miliardo e duecento milioni di euro per i piccoli borghi che ha creato un’attenzione per quelle realtà che hanno una maggiore esigenza di mettere in campo delle scelte che possano valorizzare questi territori diversificando anche l’offerta turistica” e inoltre “nei prossimi mesi sarà approvata la strategia sul Right to Stay, finalizzata al potenziamento delle aree rurali e interne. Oggi viviamo un fenomeno contraddittorio: i tre quarti di cittadini europei vivono nelle grandi aree urbane e questo comporta problematiche anche lo spopolamento nelle aree interne”.
A pochi giorni dalla proclamazione della cucina italiana patrimonio mondiale dell’Unesco le eccellenze enogastronomiche sono il fiore all’occhiello della vision del turismo. “Siamo pronti a lanciare, insieme al ministro Lollobrigida, – dice Santanchè – una nuova iniziativa che valorizzi il turismo nel suo connubio con le eccellenze Dop dell’Italia, mettendo a frutto il nostro primato Ue per prodotti Dop/Igp, con 892 prodotti al 2024, e contando su un fatturato di oltre 40 miliardi di euro generato dal settore enogastronomico”.

Anche la premier Giorgia Meloni in un messaggio-video brinda ai numeri registrati in questi anni “che ci dicono che la direzione intrapresa dal Governo è quella giusta. L’Italia continua a scalare la classifica dei paesi più visitati al mondo, è diventata la seconda nazione europea per presenze turistiche, abbiamo superato per la prima volta nella storia la Francia, ci avviciniamo ai livelli della Spagna. Il nostro sistema turistico – continua la premier – ha rafforzato non solo la sua capacità di attrarre la domanda estera, ma anche quella di trattenerla per più giorni, come dimostra il primo posto in Europa nella permanenza media del soggiorno”.
Nel corso del suo intervento programmatico, il ministro Santanchè ha lanciato cinque proposte per il futuro del settore: lotta al “nanismo”, nuovi strumenti finanziari europei, KPI rigorosi per una pubblica amministrazione più efficiente, lotta alla stagionalità, allineamento del calendario scolastico.