venerdì, 20 Maggio 2022

Viaggiare in sicurezza, da Parigi a Londra si allenta la stretta

Misure proporzionate per evitare la paralisi economica e sociale, nella misura in cui l’aumento dei contagi non impatta in modo drammatico sui ricoveri. Su questo si va progressivamente orientando tutta Europa. E di questo parleranno  oggi i ministri della Salute dei 27 convocati in via straordinaria dalla presidenza francese dell’Ue per coordinare le strategie nazionali. L’attenzione, comunque, resta alta, perché il picco di Omicron non è stato ancora raggiunto, ed anzi il rosso scuro si allarga nella mappa dell’Ecdc: tutta l’Europa occidentale e meridionale è nella categoria di massimo rischio, con Scandinavia, Baltici e gran parte dell’area centro-orientale.

Intanto, la Francia adotta il super green pass per locali e treni a lunga percorrenza.. Ma allo stesso tempo avvia un percorso di uscita dalla fase d’emergenza che inizierà il 2 febbraio, quando verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi, al cinema e a teatro. Il 16 riapriranno le discoteche.

Molto più avanti verso un ritorno alla normalità è la Gran Bretagna, dove è scattata la prima fase della revoca delle restrizioni, dallo smart working all’obbligo delle mascherine nelle scuole. La seconda tappa scatterà il 27 gennaio, quando verrà eliminato l’obbligo legale delle mascherine nei luoghi pubblici e il mini green pass previsto per i soli accessi a discoteche o eventi collettivi di massa. La logica è di “continuare con le nostre vite con misure sensate, appropriate e proporzionate”, ha riassunto il ministro della Sanità Sajid Javid, immaginando una lunga convivenza con il Covid che necessiti magari un richiamo vaccinale all’anno.

In Austria invece gli sforzi restano concentrati nella battaglia ai no vax: il parlamento, primo in Ue, ha approvato l’obbligo di immunizzazione per gli adulti dal 4 febbraio. Nel frattempo il lockdown è stato prorogato di dieci giorni.

Anche la Svezia ha ridotto i tempi di quarantena ed ha chiesto a chi lavora da casa di evitare i test per lasciare spazio alle persone che devono spostarsi fisicamente.

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