Aspettando The Odyssey di Nolan: un viaggio tra i luoghi del mito
16 Luglio 2026, 12:28
L’Odissea del regista Christopher Nolan arriva oggi, giovedì 16 luglio al cinema, ispirando le vacanze di quest’estate: l’antica Troia, Favignana, Lipari, il Peloponneso, Corfù, la Scozia e l’Islanda, persino il Circeo e Ostia sono tra le location scelte da Nolan per il suo kolossal sui luoghi raccontati da Omero.
Tra mito e realtà, ecco un viaggio sulle tracce di Ulisse tra i numerosi luoghi usati dalla troupe per realizzare il film, partendo dalla Turchia e terminando negli studi di Universal City, in California, dove sono state completate le ultime scene del film.
Il leggendario viaggio che Ulisse, interpretato da Matt Damon, intraprende per tornare a Itaca dopo la fine della guerra, parte proprio da Troia, oggi nell’Anatolia occidentale: la città turca conserva lo stesso fascino di terra di confine tra Europa e Asia e regala un tuffo nella storia e nella natura tra i siti archeologici di HisarlÕk e il paesaggio surreale di Pamukkale, famoso per le sue candide terrazze modellate nei secoli dalle acque termali. Nella finzione il regista ha scelto il Marocco per le prime scene del film: il villaggio fortificato di Aït Ben Haddou riproduce Troia durante gli ultimi momenti della guerra. Il suo antico ksar, complesso di edifici in mattoni di fango circondato da mura difensive, patrimonio dell’Umanità, è stato scelto per rappresentare la città assediata e incendiata dai Greci prima dell’inizio del viaggio di Ulisse.
Sempre in Marocco la troupe ha girato scene anche a Marrakech, a Tahannaout e a Essaouira, per poi recarsi vicino a Dakhla, sulla costa del Sahara Occidentale, dove sorge una distesa di sabbia chiara che rappresenta Ogigia, l’isola dove la ninfa Calipso trattiene Ulisse per sette anni prima che possa riprendere il viaggio verso Itaca.
Dal Marocco ci si sposta in Sicilia, dove Omero colloca alcuni degli episodi più avvincenti dell’Odissea: lo scontro con Polifemo, evocato dai maestosi faraglioni dei Ciclopi di Acitrezza; il pericoloso passaggio tra Scilla e Cariddi, tra le correnti impetuose dell’odierno stretto di Messina; l’arcipelago delle Eolie, dove Eolo affida a Ulisse i venti necessari per fare ritorno a casa. Qui l’isola di Lipari è stata scelta come ambientazione di uno degli episodi più celebri del poema, cioè l’incontro di Ulisse con le sirene, una delle prove che il protagonista deve affrontare insieme ai suoi compagni dopo il combattimento con Polifemo e lo scontro con la maga Circe. Le riprese del film sono state fatte dietro il porto di Pignataro, a bordo di velieri d’epoca.
Sempre nell’arcipelago siciliano sono state girate scene sull’isola di Vulcano, tra gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda, tra la Pietra del Bagno e l’isolotto di Basiluzzo, a nordest di Panarea. Altre scene sono state fatte nell’arcipelago delle Egadi, in particolare sull’isola di Favignana, scelta per i suoi paesaggi incontaminati e selvaggi: Cala Rotonda è stata utilizzata come punto di accesso via mare; l’isolotto di Preveto è stato il luogo ideale per ricreare un villaggio mitologico; il castello di Santa Caterina ha offerto il punto panoramico dell’isola con vista su tutto l’arcipelago e sulla costa di Trapani.
Le riprese del film hanno interessato anche la costa laziale, il porto di Ostia e il Circeo, dove l’incontro con Circe segna una delle pause più lunghe del percorso di Ulisse e dove la bellezza del mare ispira storie e leggende.
Gran parte delle scene è stata ovviamente girata in Grecia, nella penisola meridionale del Peloponneso, in particolare nella regione della Messenia dove è ambientata la grotta di Nestore, una cavità naturale vicino alla spiaggia di Voidokilia, il luogo in cui il re di Pilo custodiva i suoi armenti. Altre location: la spiaggia di Almyrolaka a Creta, il castello medievale di Methoni a Kalamata e l’Acrocorinto, l’imponente acropoli dell’antica città di Corinto. Scheria, patria dei Feaci governata dal re Alcinoo, è l’attuale Corfù, il luogo in cui Ulisse viene accolto prima dell’ultimo tratto del viaggio. Anche oggi l’isola incarna lo spirito dell’ospitalità mediterranea, tra borghi affacciati sul mare, baie tranquille e ritmi lenti.
Un’altra tappa di Ulisse lungo il suo peregrinare è l’attuale Tracia, dove l’eroe combatte contro la popolazione dei Ciconi; oggi è una delle aree meno esplorate della Grecia, dove si può scoprire il Paese più autentico tra il Parco Nazionale del Delta dell’Evros e Kavala, la ‘città blu’ greca, affacciata sull’Egeo, tra vicoli, salite e rimandi ottomani. Infine c’è Itaca, l’isola simbolo del ritorno, da visitare con il suo pittoresco porto di Vathy, le baie nascoste come la spiaggia di Gidaki, e i piccoli villaggi arroccati sulle colline che regalano splendide vedute sul mar Ionio. Secondo alcuni studiosi la ‘vera’ Itaca è in realtà la penisola di Paliki, l’angolo meno noto sull’isola di Cefalonia tra vigneti, campi, spiagge, scogliere e rocce calcaree.
Per girare il film il regista Nolan ha scelto anche luoghi non mediterranei come la foresta di Culbin, un’area boschiva situata sulla costa del Moray Firth, un fiordo nella parte nordorientale della Scozia, dove sono state girate alcune scene della battaglia tra la flotta di Ulisse e i Lestrigoni, il popolo di giganti antropofagi al servizio del re Antifate. Altre location scozzesi sono state la città costiera di Burghead, le rovine del castello di Findlater e il porto di Buckie, dove era ormeggiata l’imbarcazione di Ulisse, la nave vichinga Draken Harald Hårfagre, lunga 35 metri.
Alcuni sorprendenti paesaggi, infine, appartengono all’Islanda, terra a cui il regista inglese è molto legato avendovi ambientato altre due sue pellicole, ‘Interstellar’ e ‘Batman Begins’. Le riprese sono state fatte nei pressi del porto di Landeyjahöfn, nella parte meridionale dell’isola.