lunedì, 14 Giugno 2021

La ‘manovrina’ mette di nuovo nei guai Flixbus

Doccia fredda su Flixbus. Con un emendamento alla manovrina il governo ha reintrodotto una norma limitativa all’attività della società, già inserita nel decreto Milleproroghe e alla quale proprio con la manovra si doveva porre rimedio.

In sostanza la norma prevede che possano ottenere l’autorizzazione a operare sulle tratte interregionali solo società la cui capogruppo svolga come attività principale il trasporto passeggeri. Flixbus invece, di fatto è solo una piattaforma informatica di connessione e non possiede direttamente gli autobus che sono di società locali di trasporti. I tempi sono stretti e senza sviluppi la tagliola per l’attività in Italia scatterebbe ad ottobre.

“Non conta rispettare le regole, creare posti di lavoro, offrire un servizio di qualità” commenta Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia. La società si dice esterrefatta, chiede al Parlamento che in aula non confermi questo nuovo attacco alla libera concorrenza” e un intervento al segretario del Pd Matteo Renzi “per non trovarsi ad applicare normative uniche in Europa per conservatorismo, che penalizzano soprattutto i più giovani e le fasce più deboli”.

 

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