A Venezia cresce spesa Tax Free rispetto al 2019, ma adesso c’è calo


Venezia torna sopra i livelli pre-pandemia per la spesa Tax Free, ma mostra una crescita più contenuta rispetto alle principali destinazioni dello shopping internazionale. È quanto emerge da uno studio presentato da Global Blue, società specializzata nel Tax Free Shopping, nel corso di un evento ospitato nel capoluogo veneto.

Nel 2025 la città lagunare ha registrato un incremento del +19% rispetto al 2019, confermandosi quarta destinazione italiana per contribuzione alla spesa Tax Free con una quota del 4%. Tuttavia, il ritmo di crescita risulta inferiore rispetto ad altre mete dello shopping, anche a causa di una forte esposizione ai mercati asiatici e di un cambiamento nel profilo dello shopper, oggi mediamente meno altospendente.

Secondo l’analisi, il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 si registra un aumento degli shopper aspirazionali (+46%), mentre diminuiscono gli UHNWI (-4%), i consumatori con patrimoni molto elevati.

Nell’ultimo anno la spesa complessiva ha inoltre segnato una flessione del 9% rispetto al 2024, dovuta sia alla diminuzione della spesa media per individuo (-9%) sia alla mancata crescita del numero di shopper internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove nel 2025 l’Italia ha registrato un aumento del Tax Free del +3%, trainato da una crescita del +10% della base di shopper.
Per quanto riguarda il profilo dei visitatori, gli statunitensi restano il principale mercato per Venezia, con il 34% della spesa totale, e mostrano una contrazione limitata (-2%), simile a quella dei viaggiatori provenienti dal mondo arabo (-1%). Prosegue invece il calo degli shopper più altospendenti: nel 2025 gli UHNWI registrano una diminuzione del -17%.

Tra i trend più dinamici emerge la Gen Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Pur rappresentando ancora l’8% della spesa complessiva, questo segmento appare sempre più strategico per il futuro del retail veneziano, anche grazie a una maggiore propensione al turismo culturale e allo shopping rispetto ad altre tipologie di esperienza.

Sul fronte dei consumi, l’81% della spesa Tax Free a Venezia è legata al lusso, una quota superiore alla media italiana (71%), anche se il comparto ha registrato un calo del 12%. In crescita invece i brand premium e lifestyle (+6%). Tra le categorie merceologiche si distinguono gioielleria (+4%) e orologeria (+5%), che rappresentano rispettivamente il 17% e il 9% della spesa totale. Le borse restano la categoria più acquistata (32%), pur segnando il calo più marcato (-15%).

Infine, dall’analisi dei comportamenti di viaggio emerge che il 47% degli shopper effettua acquisti esclusivamente a Venezia, mentre il 53% visita la città nell’ambito di un itinerario più ampio che include altre destinazioni italiane. Tra queste spiccano Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). I viaggiatori che inseriscono Venezia in un tour più articolato risultano anche i più propensi alla spesa, con una media di circa 6.000 euro, contro i 1.200 euro di chi acquista solo in Laguna.

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