A Torino occupazione camere sopra il 70%

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Il consolidamento della destinazione Torino passa da una crescita costante degli indicatori di riempimento, ma la tenuta del comparto richiede una pianificazione strutturale a lungo termine. In occasione dell’Assemblea Annuale 2026 di Federalberghi Torino, l’associazione datoriale ha tracciato il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno, evidenziando un tasso di occupazione media delle camere stabilmente sopra il 70% e performance in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, le politiche di destagionalizzazione hanno spinto gennaio e febbraio sopra il 60%, mentre aprile ha registrato un incremento del 7-8% e maggio ha superato l’80% di occupancy. Le previsioni estive risentono dell’incertezza geopolitica internazionale, pur prevedendo picchi per grandi eventi come il Kappa FuturFestival, mentre l’autunno si annuncia in forte ripresa grazie al Salone dell’Auto, a Terra Madre e alle Atp Finals.

Nonostante l’andamento positivo, gli albergatori torinesi sollecitano gli enti locali e le istituzioni su nodi strategici legati a infrastrutture e governance. La priorità assoluta per la categoria è lo sblocco dell’iter per la costruzione del nuovo centro congressi nell’area ex Westinghouse, un’opera attesa da tredici anni e ritenuta vitale per intercettare il turismo MICE ad alta redditività, considerando che Torino si posiziona al 69° posto nella classifica mondiale delle destinazioni congressuali (dati ICCA). Per sostenere attivamente la promo-commercializzazione del territorio, l’associazione ha costituito il nuovo Consorzio Destination Torino, una rete sinergica che unisce hotel, istituzioni museali e attività economiche locali per offrire assistenza tecnica integrata ai grandi organizzatori di eventi.

Sul piano normativo e urbanistico, in vista del nuovo Piano Regolatore Generale, Federalberghi chiede l’introduzione della licenza unica per consentire alle strutture ricettive di liberalizzare i servizi interni, aprendo centri benessere, bar e ristoranti anche alla clientela non alloggiata. Sul fronte politico, infine, si auspica l’istituzione di un Assessorato regionale interamente dedicato al Turismo e un cambio di passo nella gestione di Turismo Torino. Come rimarcato da Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, la crescita attuale è evidente ma strutturalmente fragile se priva di una visione pluriennale: “È ora che la città si interroghi su quale direzione intende prendere in futuro, perché il successo non può essere episodico ma deve diventare strutturale. È indispensabile che si arrivi in tempi certi alla realizzazione di un nuovo centro congressi, dotando Torino di un’infrastruttura competitiva a livello nazionale e internazionale. Chiediamo alla politica di sviluppare una visione pluriennale che consenta anche al comparto turistico-ricettivo di pianificare investimenti e calibrare l’offerta su orizzonti temporali adeguati”.

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