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Cinque ‘S’ per il rilancio turistico del Piemonte

In Piemonte non ferma la macchina per far ripartire il turismo. Si punterà sull’offerta di vacanze green in luoghi incontaminati e contraddistinti da grandi spazi, sui percorsi storico-spirituali per coppie e piccoli gruppi come la Via Francigena, la Via Alta dei Walser o le valli valdesi, sull’enogastronomia con nuove modalità di fruizione che prevedano la consegna a domicilio e pacchetti individuali.

“C’è stata una rottura profonda – osserva Luisa Piazza, direttore generale di VisitPiemonte – nel nostro rapporto con gli altri, nel tempo e nello spazio. Per le future strategie turistiche dovremo tenere conto di 5 S: Smart, Sicurezza, Sobrietà, Solidarietà e Sostenibilità”.
Il focus per un po’ di tempo non sarà sul turismo internazionale, ma “su un turismo di prossimità proveniente dal Piemonte e dal Nord Ovest, mentre dalla fine del 2020 e soprattutto nel 2021 si potrà riguadagnare visibilità all’estero, con gradualità, privilegiando all’inizio i Paesi confinanti, Francia, Svizzera, Germania, Austria”, sottolinea Piazza che oggi, giovedì 23 aprile, alle 16, parteciperà al webinar con i colleghi di Friuli Venezia Giulia, Toscana e Trentino (https://balzac.it/il-turismo-che-sara-lagenda-delle-dmo-italiane/).
“Per non perdere la visibilità in Italia e all’estero del Piemonte: abbiamo raccontato la nostra offerta per immagini e storie, è andata avanti sui social la campagna sul Piemonte Barocco. Abbiamo anche cercato di ascoltare il territorio e abbiamo organizzare tavoli di lavoro con le Atl piemontesi per definire priorità di interventi e progetti ad hoc”, spiega Piazza.

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