TUI Care Foundation promuove il Turtle-friendly Tourism in Puglia


TUI Turtle Aid Italia proteggerà 3.500 piccoli di tartaruga e soccorrerà 300 esemplari feriti attraverso misure di conservazione mirate
Il progetto coinvolgerà oltre 4.000 membri delle comunità locali, scuole e operatori turistici in attività di tutela marina e pratiche eco-compatibili

La tartaruga marina caretta caretta, considerata ‘vulnerabile’ a livello globale secondo la Lista Rossa dell’IUCN, è classificata come specie a ‘rischio minimo’ nel Mar Mediterraneo. Tuttavia, anche in quest’area continua ad essere esposta a significative pressioni antropiche e ambientali, oltre ad affrontare minacce crescenti. L’aumento delle temperature del mare e i cambiamenti climatici stanno spingendo questa specie ad ampliare la propria area di nidificazione verso nord, includendo le spiagge della Puglia, zone che storicamente non hanno mai ospitato nidi di tartaruga.

Le zone costiere italiane, come il Salento e il Gargano, rientrano tra le destinazioni estive più popolari del Paese, creando al contempo rischi e opportunità per la conservazione. Un turismo non regolamentato può compromettere il successo della nidificazione a causa del disturbo dell’habitat e dell’inquinamento luminoso; allo stesso tempo, il turismo rappresenta una potente piattaforma per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile.

TUI Turtle Aid Italy risponde a questa sfida integrando la tutela delle tartarughe marine con pratiche di turismo responsabile. In collaborazione con l’ONG italiana Legambiente, il progetto proteggerà oltre 3.500 piccoli di tartaruga e soccorrerà circa 300 esemplari feriti attraverso attività di monitoraggio delle spiagge, protezione dei nidi e riabilitazione nel corso dei suoi tre anni di implementazione. Squadre di conservazione insieme a volontari formati monitoreranno le spiagge, individueranno e metteranno in sicurezza i nidi e raccoglieranno dati fondamentali per definire strategie di protezione a lungo termine. Le tartarughe ferite a causa di catture accidentali, collisioni con imbarcazioni o inquinamento verranno curate presso il Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Manfredonia prima di essere reintrodotte in mare.

Per allineare il turismo agli obiettivi di conservazione, l’iniziativa introduce una Certificazione volontaria ‘Turtle-friendly Tourism’ rivolta alle strutture turistiche situate lungo la costa. TUI Turtle Aid ha sviluppato delle linee guida ed un sistema di certificazione unici, basati su 40 criteri pensati per ridurre al minimo l’impatto delle attività alberghiere sulla nidificazione delle tartarughe. Tra le misure obbligatorie figurano la rimozione degli ostacoli dalle spiagge durante la notte, la riduzione dell’inquinamento luminoso e la sensibilizzazione degli ospiti. Almeno 60 hotel e stabilimenti balneari saranno coinvolti attraverso attività di valutazione, formazione e implementazione di pratiche eco-sostenibili.

L’educazione e la sensibilizzazione rappresentano elementi centrali del progetto: oltre 4.000 membri delle comunità locali e turisti saranno coinvolti attraverso campagne informative ed eventi, mentre gli appassionati di snorkeling parteciperanno a programmi specificamente progettati. Attività stagionali come il rilascio delle tartarughe in mare, eco-tour e i “Turtle Days” favoriranno il coinvolgimento locale e creeranno esperienze memorabili, capaci di avvicinare i visitatori alla tutela dell’ambiente marino.

L’iniziativa fa parte del programma globale TUI Turtle Aid, che protegge le tartarughe marine minacciate nelle aree di nidificazione e include progetti in diverse destinazioni, tra cui Kenya, Capo Verde, Turchia e Grecia.

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