giovedì, 29 Ottobre 2020

Costa Smeralda da record per hotel di lusso Marriott-Starwood

Record di presenze nella stagione estiva negli alberghi di lusso della catena Marriott-Starwood della Costa Smeralda, con un incremento del 19%. 

Numeri che fanno ben sperare per il 2017, in cui si attende un ulteriore aumento dell’11%. È stato l’area manager Costa Smeralda, Franco Mulas, a parlare di un “bilancio di stagione eccezionale” e ad illustrare i dati dello scorso anno.

Il Cala di Volpe, il Pitrizza, il Romazzino e il Cervo hanno confermato il trend positivo delle ultime stagioni, passando dalle 48 mila presenze del 2014 alle 70 mila del 2016 (nel 2015 sono state 56 mila), mentre l’occupazione delle camere degli hotel di proprietà della Qatar Holding è aumentata del 30%. E se negli anni la catena alberghiera ha puntato ad affermare le presenze già consolidate di turisti dagli Stati Uniti (+ 36%), dalla Gran Bretagna (+ 30%) e dalla Russia (+ 17%), nel 2016 si è registrato anche un incremento delle presenze degli italiani (+ 26%).

“Ora siamo Marriott-Starwood – ha spiegato Mulas – e i nostri canali di distribuzione raggiungono platee più ampie, siamo quindi molto contenti di questo cambiamento più che positivo”.
Un trend col segno più che ha consentito di aumentare anche l’indotto investito direttamente nell’economa locale: da una parte in termini occupazionali (+ 18%), dall’altro nel settore della ristorazione che ha aumentato del 8,3% il fatturato. Nel corso del 2016, infatti, sono stati spesi in Sardegna per l’acquisto di carne, pesce, frutta, verdura, vino, formaggi e altri servizi, 8,6 milioni di euro; mentre la spesa complessiva per il personale è stata di 16 milioni di euro (nel 2013 era di 13 milioni).  

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