lunedì, 25 Gennaio 2021

Le iniziative del MAN in un anno difficile per i musei italiani

La pandemia di Covid-19 ha determinato lunghi periodi di chiusura ai visitatori per tutte le componenti del sistema museale italiano: il MAN di Nuoro ha risposto con determinazione alle oggettive difficoltà di un momento drammatico, rendendo digitalmente accessibile sul proprio sito una ricca selezione di opere della sua collezione e trasferendo sul digitale molte delle iniziative programmate.
“Il 2020 è stato per tutti un anno di cambiamento. Il MAN lo ha voluto vivere in dialogo con la propria comunità di riferimento, nella consapevolezza del ruolo civico interpretato in oltre venti anni di attività. Penso in particolare ai programmi digitali realizzati dal primo lockdown in poi, come i workshop del dipartimento educativo su Facebook, il Diario della Quarantena e Connessione Inventive. Quest’ultimo progetto, con le lecture di diversi pensatori e accademici realizzate assieme a ICA Milano, ha segnato una tappa importante nella vita istituzionale del MAN in termini di diffusione di conoscenza e innovazione del proprio format di attività. Il 2020 ha visto il Man procedere in avanti in tutte le proprie missioni storiche, quali l’arricchimento della collezione permanente, la pubblicazione di nuovi libri e cataloghi, la produzione diretta di mostre e la loro circuitazione all’estero, il rafforzamento di intense collaborazioni sul territorio regionale e nazionale. Due artisti che hanno di recente esposto nel nostro museo hanno ottenuto prestigiosi premi internazionali. Il MAN esce dal 2020 rafforzato nella propria identità e nella volontà di continuare ad ascoltare il pubblico e gli artisti mettendosi al loro servizio per lo sviluppo di un futuro fiduciosamente condiviso”.
Il Museo MAN ha inaugurato a gennaio 2020 la personale di Kiluangji Kia Henda (Luanda, Angola, 1979) Something Happened curata da Luigi Fassi e a maggio la mostra Il regno segreto. Sardegna-Piemonte: una visione postcoloniale a cura di Luca Scarlini. Non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno aprirà al pubblico la personale di Lisetta Carmi e un secondo progetto, un percorso espositivo attraverso una selezione di opere dalla collezione permanente.
Quest’anno ha avuto inizio la digitalizzazione della collezione del MAN: il risultato di un’accurata selezione di opere di artisti sardi dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni, un corpus di circa 600 opere, in continua crescita. L’archivio digitale presenta una ricca selezione di opere e artisti dalla collezione del MAN ed è destinato a crescere nel corso del tempo, per offrire uno sguardo sempre più esauriente sulla collezione e i suoi sviluppi.
Connessioni Inventive, a cura di Luigi Fassi e Alberto Salvadori, è un progetto inedito di committenza e produzione di un calendario di conversazioni digitali pensate come momenti di formazione e approfondimento, realizzato nei mesi di aprile, maggio e giugno in collaborazione con Fondazione ICA Milano. Obiettivo del progetto è dare impulso a un percorso di promozione di conoscenza umanistica in termini interdisciplinari secondo modalità e linguaggi accessibili a tutti.
Ogni incontro era fruibile in diretta streaming sulle pagine Facebook del MAN e sull’account Instagram di ICA e sono tutt’ora disponibili sul canale YoutTube dedicato.
Il Museo MAN di Nuoro ha risposto all’appello del MiBACT aderendo alla campagna social #iorestoacasa nei mesi di lockdown con un inedito progetto virtuale: Diario della quarantena, iniziativa che attraverso la modalità del contest mira a coinvolgere bambini, studenti e adulti proponendo loro di elaborare una personale visione del momento presente condividendola attraverso i canali Facebook e Instagram del museo.
Per la mostra Il regno segreto. Sardegna-Piemonte: una visione postcoloniale, inaugurata lo scorso maggio a cura di Luca Scarlini, è stata realizzata una sezione dedicata all’animazione curata da Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Sardegna che ha sviluppato in collaborazione con il MAN quattro corti sperimentali d’animazione dedicati agli illustratori sardi attivi in Piemonte nel Novecento.
Il MAN di Nuoro ha partecipato alla Giornata del Contemporaneo, grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, invitando l’artista Francesco Simeti a presentare l’opera Tutti al mare tramite i canali Instagram e Youtube del museo.
In questa occasione il direttore del MAN Luigi Fassi ha inoltre tenuto una presentazione online della mostra di Kiluanji Kia Henda Something Happened on the Way to Heaven prodotta e presentata lo scorso gennaio al MAN in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission e con Luma Arles.
Nel 2020 Guido Guidi ha vinto il premio Hemingway con il libro-catalogo della mostra Guido Guidi. In Sardegna: 1974, 2011 presentata nel 2019 al Museo MAN, curata da Irina Zucca Alessandrelli e coprodotta in collaborazione con ISRE, Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna.
Il Premio Hemingway è un prestigioso riconoscimento internazionale promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro.
Il premio Découverte Louis Roederer 2020 del Festival Les Rencontres de la Photographie di Arles è andato all’artista franco-ivoriano François-Xavier Gbré per l’installazione di 57 fotografie intitolata Émergence, Abidjan, Côte d’Ivoire, 2013-2020. L’artista era stato protagonista al MAN nel 2018 con la mostra Sogno d’oltremare, sua prima personale italiana curata da Luigi Fassi.
Entra a far parte della collezione permanente del Museo MAN di Nuoro una rara monografia sull’artista italiano Salvatore Fancello, donata dal collezionista Angelino Mereu. Il prezioso volumetto, edito dal Gruppo Editoriale Domus e illustrato da una grande tavola ripiegata, è il catalogo della prima retrospettiva italiana di Fancello dedicatagli dalla Pinacoteca di Brera nel 1942.
La famiglia Guiso-Nieddu ha accordato al MAN un comodato a lungo termine dell’opera La Bagnante di Francesco Ciusa.
Il MAN ha sviluppato una profonda riflessione sulle conseguenze della pandemia per le istituzioni museali; ne è a testimonianza il testo di Luigi Fassi raccolto, accanto a quello di altre importanti istituzioni artistiche come Artissima, MAXXI e Mart, nel volume Pubblici in esilio. Il consumo delle arti ai tempi della pandemia a cura di Federico Boni e edito da Meltemi.

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