A Milano Design Week i progetti per rilancio nautica in Gallura
22 Aprile 2026, 11:00
crediti foto Guido Piga4
La Regione Sardegna ha presentato a Milano, nell’ambito della Design Week e in collaborazione con il circuito 5VIE, il Piano di internazionalizzazione dell’industria nautica in Gallura, progetto che mette insieme istituzioni, università e sistema produttivo con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’isola nel Mediterraneo.
L’iniziativa mira a trasformare la forte concentrazione stagionale di superyacht e jet privati sulle coste sarde in una leva strutturale di sviluppo economico, capace di attrarre investimenti esteri, incrementare l’export e formare nuove professionalità nel settore.
La presentazione si è svolta il 20 aprile con la partecipazione del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, del rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, del presidente di UniOlbia Aldo Carta, del presidente del Cipnes Gallura Livio Fideli, del presidente della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari Daniele Cocco e del responsabile del Centro Studi Cipnes Guido Piga.
Uno dei punti chiave del piano riguarda il rafforzamento dell’offerta formativa universitaria a Olbia. L’Università di Cagliari, con il sostegno della Regione e il supporto di UniOlbia, attiverà infatti due nuovi corsi di laurea: la laurea magistrale in Ingegneria Nautica, che si affiancherà al corso triennale già attivo, e la laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche. Percorsi pensati per integrare ingegneria, innovazione e design, in linea con il posizionamento internazionale sintetizzato nel claim ‘Sardegna Blu Design’.
Secondo il rettore Francesco Mola, la crescita del turismo sull’isola può diventare un motore per l’intera economia, offrendo ai giovani opportunità di formazione e lavoro in settori tecnologicamente avanzati e favorendo al tempo stesso l’attrazione di studenti europei.
Per Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura, la Sardegna si trova oggi in una posizione strategica nel Mediterraneo: una destinazione consolidata per yacht e jet privati che sta costruendo le condizioni per diventare anche luogo di produzione, innovazione e formazione, trasformando una ricchezza finora prevalentemente turistica in sviluppo economico stabile.
Aldo Carta, presidente di UniOlbia, ha sottolineato come i nuovi corsi nascano da un vantaggio competitivo reale del territorio e puntino a trasformarlo in competenze, ricerca e innovazione, rafforzando il ruolo della Sardegna nelle traiettorie internazionali della blue economy e dell’aeronautica.
Anche l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha evidenziato l’importanza della formazione per sostenere la crescita industriale dell’isola, indicando nei nuovi percorsi universitari un passaggio strategico per creare personale altamente qualificato e consolidare lo sviluppo del comparto nautico e aeronautico.
I dati confermano il potenziale del territorio. Secondo il Centro Studi Cipnes Gallura, tra giugno e settembre 2025 sono stati registrati 3.114 superyacht oltre i 24 metri nelle acque del Nord Est Sardegna, con un incremento del 15,8% rispetto al 2024. Un numero che rappresenta circa la metà della flotta presente nel Mediterraneo durante la stagione estiva.
Parallelamente cresce anche il traffico di aviazione privata: nel 2025 l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda ha registrato 15.464 movimenti di jet privati, pari a circa 7.700 aeromobili e oltre 31 mila passeggeri, posizionandosi come terzo aeroporto italiano per business aviation dopo Milano Linate e Roma Fiumicino.
Numeri che delineano un ecosistema in cui turismo nautico internazionale, aviazione privata, portualità, cantieristica e servizi avanzati convergono in un sistema economico ad alto valore aggiunto, destinato a rafforzare il ruolo della Sardegna come hub mediterraneo dell’industria del mare e del cielo.
(photo credits @Guido Piga)