Solinas apre a passaporto sanitario per turisti e intanto coppia di tedeschi rinuncia a rimborso

Alimentare il turismo interno , quando sarà possibile e, in una fase successiva, consentire gli arrivi in Sardegna attraverso una forma di passaporto sanitario. In particolare, porti e aeroporti dovranno avere piattaforme per l’esecuzione rapida di tamponi, per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19. È l’idea di Christian Solinas, presidente della Regione Sardegna, per far ripartire il mercato delle vacanze sull’isola. “Intanto, dobbiamo aiutare il comparto a sopravvivere. Sugli arrivi, esistono una serie di variabili da considerare. Tra queste, la situazione di lockdown nelle altre nazioni del mondo che rappresentano tradizionali bacini di provenienza. Se non c’è lo sblocco in queste nazioni, non possiamo pensare agli arrivi”, ha detto Solinas.

Intanto, una coppia di turisti tedeschi non ha voluto il rimborso per la vacanza prenotata in Sardegna e saltata a causa dell’emergenza coronavirus. È il loro gesto di solidarietà verso l’albergatore. “Pensiamo – hanno scritto in una e-mail – che voi avete problemi di finanza quando turisti non vengono. Per questo vogliamo rinunciare al denaro già pagato”.
La lettera si conclude con una tirata d’orecchie al proprio Governo. “Ci vergogniamo che la Germania non voglia aiutare l’Italia con gli Eurobonds – scrivono – speriamo che i nostri politici cambino presto opinione”. I due avevano prenotato la vacanza dal 9 al 16 giugno e a malincuore, hanno deciso di rinunciare. “Siamo anziani – dicono – non è possibile venire senza rischio. Speriamo di vederci il prossimo anno”.

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