Sardegna, tariffe aeree in calo del 16% a Ferragosto
03 Luglio 2026, 12:00
Viaggiare verso la Sardegna a cavallo di Ferragosto 2026 per una famiglia tipo di quattro persone (con partenza dai principali hub del Centro Europa) richiede una spesa media per i biglietti aerei pari a 999 euro. Il dato evidenzia una contrazione delle tariffe del 16% (-190 euro) rispetto al medesimo periodo del 2025, con flessioni che raggiungono il -25% sui voli originati dagli scali della Germania, nonostante le pressioni internazionali sul prezzo dei carburanti provocate dal blocco dello Stretto di Hormuz. A rivelarlo l’ultimo monitoraggio condotto dal Centro Studi di Cna Sardegna.
L’analisi comparativa posiziona la Sardegna come la seconda meta più conveniente all’interno di un paniere di sette isole e destinazioni balneari competitor. L’isola è superata in termini di economicità solo dalle Baleari (con una media di 765 euro), ma si piazza davanti a Croazia (1.075 euro), Cipro, Creta, Sicilia e Algarve, distanziando nettamente la Corsica, dove la tariffa media simulata supera i 1.800 euro.
Sul fronte operativo, l’indagine rileva gli effetti di una razionalizzazione dell’offerta da parte dei vettori: se da un lato le combinazioni di volo totali calano del 26,6%, dall’altro i voli diretti per Alghero, Cagliari e Olbia sono aumentati del 21,1%, toccando quota 322 frequenze (+56 voli sul 2025). Questo incremento riduce i tempi medi di trasferimento a circa quattro ore complessive tra andata e ritorno, migliorando l’accessibilità del prodotto-isola per il trade internazionale.
“Un’offerta aerea più selettiva ma più economica e di maggiore qualità è una boccata d’ossigeno per il turismo sardo in un’estate segnata dall’incertezza sui costi energetici. I dati confermano che la Sardegna può competere ad armi pari con le grandi destinazioni del Mediterraneo, ma serve continuità: senza nuovi collegamenti diretti rischiamo di non consolidare i progressi di quest’anno. La Sardegna sconta ancora un ritardo strutturale rispetto a Baleari e Corsica: servono investimenti e accordi con i vettori per rendere l’isola raggiungibile tutto l’anno, non solo nella settimana di Ferragosto”, ha detto Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente Presidente e Segretario di Cna Sardegna.