domenica, 15 dicembre 2019

Tirrenia, Mura: fusione con Moby positiva per Sardegna

“Al termine della fusione con Moby, Tirrenia-Cin tornerà sicuramente in Sardegna, ritrasferendo la sua sede legale, con un impatto positivo raddoppiato per la Regione, sia in termini di gettito fiscale, volume d’affari e di qualità del servizio”. Ad affermarlo Massimo Mura, ad della compagnia, sentito in commissione Trasporti subito dopo il vertice con la Giunta Pigliaru a Cagliari. “Abbiamo avuto una complessa operazione di fusione per incorporazione fra Cin-Tirrenia e Moby, incardinata presso il Tribunale delle imprese di Milano – ha spiegato – che richiede una serie di passaggi tecnico-giuridici, legali e finanziari (tutti agganciati alla sede legale) da seguire al massimo livello, anche per garantire la chiusura nei tempi brevi che ci siamo dati, al massimo entro il prossimo novembre”.
Durante l’audizione Mura, che ha incontrato la Giunta in un altro tavolo, ha ribadito la disponibilità ad attivare un tavolo tecnico sulle tariffe, fermo restando, ha precisato, che “i prezzi praticati dalla compagnia sono sottoposti alla vigilanza dei ministeri firmatari della convenzione ancora in vigore”.

“Prendiamo per buone le dichiarazioni dei vertici di Cin-Tirrenia ma – ha detto il presidente del parlamentino Antonio Solinas (Pd) – terremo alta l’attenzione sul tema dei trasporti marittimi, ricordando fra l’altro gli impegni assunti dalla stessa compagnia per una società di navigazione sempre più sarda (il mantenimento della sede legale nell’Isola era fra questi) al di là del quadro contrattuale vigente che, purtroppo, esclude ancora la Sardegna. Da questo punto di vista ritengo inaccettabile ogni ipotesi di nuova convenzione che non comprenda la Regione fra le parti firmatarie”.

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