venerdì, 27 Novembre 2020

Tirrenia, Regione in allarme per monopolio Onorato

 “Certamente preoccupa l’eventualità che buona parte del traffico marittimo da e verso la Sardegna possa essere gestito da un unico soggetto imprenditoriale e, nel caso si rendesse formalmente necessario, valuteremo di conseguenza gli eventuali profili di violazione delle regole della concorrenza”. È quanto ha affermato Massimo Deiana, assessore dei Trasporti della Regione Sardegna, a dopo la notizia della possibile scalata dell’armatore Vincenzo Onorato (patron di Moby) ai vertice della compagnia di navigazione Tirrenia.    

“Già ad aprile scorso – ricorda Deiana – era stata approvata una mozione in Consiglio regionale che esprimeva ‘grande preoccupazione in seguito alle notizie confermate dai principali organi di informazione circa l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della Cin da parte del gruppo Moby-Onorato’. Io stesso avevo immediatamente condiviso con il ministro Lupi le perplessità sull’operazione finanziaria poi apparentemente rientrata. Adesso – ribadisce – rinnoviamo tutti i nostri dubbi senza dimenticare che la Regione non può certo entrare nel merito delle dinamiche societarie della Tirrenia”.    

L’armatore napoletano, che detiene il 40% di Cin, e il Fondo Clessidra, che ha il 35%, sarebbero stati vicinissimi alla firma che avrebbe regalato la maggioranza al patron di Moby. Lo scoglio da superare sarebbe tutto economico. Adesso, sembra che le parti abbiano ricominciato a trattare.

Sulla vicenda prende posizione anche l’ex governatore Ugo Cappellacci (Fi). “La Giunta vigili per evitare che sia un unico padrone nei collegamenti marittimi senza possibilità di concorrenza – incalza Cappellacci – è inammissibile che ci sia una compagnia che non solo diventa monopolista o quasi monopolista, ma in più beneficia di cospicue sovvenzioni pubbliche rendendo di fatto inaccessibile il mercato per qualsiasi altro concorrente. Poiché sul punto l’antitrust si è già pronunciata è assolutamente necessario – ribadisce – che la Giunta vigili attentamente su una situazione che rischia di avere effetti devastanti per la nostra isola”.  

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