Quale futuro per Comiso tra privatizzazione e gestione?
01 Luglio 2026, 11:00
Chi ha definito il costo di 600 milioni di euro per la vendita di un aeroporto che ne vale oltre un miliardo? E’ partita da una provocazione la conferenza stampa indetta dal Comitato per la difesa e sviluppo dell’aeroporto di Comiso, che si è svolta alle Dune Sicily Hotel di Catania. Focus, naturalmente, anche sullo scalo di Comiso: senza numeri, senza voli, ma con 100 dipendenti e con centinaia di milioni di investimenti, per chi?
Nel corso della conferenza sono intervenuti i componenti del Comitato Antonio Prelati, Paolo Crocifisso e Claudio Melchiorre, che hanno illustrato le ragioni delle iniziative già avviate e quelle che saranno intraprese nelle prossime settimane.
Secondo quanto riporta il sito newsicilia.it, Claudio Melchiorre ha presentato il dossier predisposto dal Comitato, contenente gli esposti già trasmessi alle autorità competenti mentre Antonio Prelati ha illustrato dettagliatamente quelle che il Comitato definisce, allo stato, “anomalie” nella gestione delle vicende riguardanti il sistema aeroportuale e gli enti coinvolti. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prospettata privatizzazione della SAC. Il Comitato ritiene che un’operazione di tale portata, destinata a incidere sulla gestione di infrastrutture strategiche per l’intera Sicilia orientale, debba essere accompagnata dal massimo livello di trasparenza e da adeguate garanzie istituzionali.
Paolo Crocifisso ha infine affrontato le problematiche operative del sistema aeroportuale siciliano, evidenziando come l’attuale concentrazione del traffico sull’aeroporto di Catania determini gravi disagi per cittadini, imprese e turisti. I tempi di percorrenza, aggravati dalla congestione della rete viaria, rendono sempre più difficile raggiungere lo scalo etneo, rafforzando, secondo il Comitato, la necessità di valorizzare pienamente l’aeroporto di Comiso quale infrastruttura complementare e strategica.