venerdì, 22 Ottobre 2021

Un’estate di quasi normalità all’aeroporto di Catania: 3,2 passeggeri in 4 mesi

Un’estate di decisa ripresa per i viaggi e gli spostamenti da e per l’aeroporto di Catania. I numeri registrati dallo scalo etneo nel quadrimestre giugno-settembre 2021 segnano un progressivo ritorno alla normalità dopo il lungo periodo segnato dalla pandemia. In particolare sono i passeggeri nazionali a fare registrare numeri molto vicini a quelli del 2019, con un calo rispetto all’anno precedente la pandemia di meno del 3%. Secondo l’Ufficio dati di Sac, per il periodo giugno-settembre lo scalo etneo ha registrato 3.298.263 passeggeri rispetto ai 4.332.146 del 2019 (-23,86%) così suddivisi: 2.355.780 nazionali, contro i 2.427.725 del 2019 (-2,96%) e 942.483 internazionali contro i 1.904.421 del 2019 (-50,51%).
Nel quadrimestre, la destinazione nazionale più trafficata è stata, ancora una volta, Roma Fiumicino, mentre in ambito internazionale lo scalo più gettonato è stato quello di Amsterdam.
Inoltre, secondo i dati diffusi dalla Sac, il giorno che ha fatto registrare il record di passeggeri è stato domenica 8 agosto con 38.866 transiti mentre il meno trafficato è stato il primo giugno con 12.561.

“Un’ottima performance – commenta l’ad di Sac Nico Torrisi – che ci ripaga dei grandi sforzi messi in campo per garantire la sicurezza di personale e passeggeri, ma che ci obbliga a rimanere prudenti, da una parte, e continuare a migliorare i servizi dall’altra”.

“Nonostante la pandemia da Covid-19 abbia colpito in modo particolarmente drammatico tutto il comparto aereo – afferma il presidente di Sas, Sandro Gambuzza – lo scalo di Catania ha fatto registrare durante l’estate più di tre milioni di presenze. Siamo consapevoli che solo attraverso modalità uniformi di gestione del green pass almeno in ambito Ue si può tornare alla normalità anche per il traffico non domestico. In ogni caso, grazie a una campagna vaccinale di grande successo e all’istituzione del green pass su tutti i voli, ci aspettiamo che l’autunno segni il ritorno alla normalità pre-Covid”.

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