SIGNUM, dieci anni di stella Michelin e il legame con Salina
13 Febbraio 2026, 11:00
Con l’edizione 2026 della Guida Michelin Italia si riconferma la stella al Ristorante Signum, capitanato da Martina Caruso, per il decimo anno consecutivo. Una celebrazione che segna un momento rilevante non solo per il locale ma anche per l’evoluzione del contesto eoliano.
È impossibile parlare in maniera separata del Signum e di Salina: la struttura è parte integrante dell’isola che la ospita, in un legame indissolubile, che si esprime attraverso la famiglia Caruso, orgogliosa interprete di un senso di appartenenza forte e radicato in un passato e un presente che si intersecano. Aperto nel 1988 da Clara Rametta e Michele Caruso, il Signum ha saputo mantenere nel tempo l’equilibrio tra il fascino delle dimore originarie e il comfort di spazi contemporanei, esprimendo il tratto visionario dei fondatori della struttura. Una realtà che oggi vede al timone i figli, Luca e Martina Caruso, rispettivamente general manager dell’azienda e chef e patron del ristorante.
La stella Michelin arrivata a Martina Caruso con l’edizione 2016 della Guida Michelin Italia ha consacrato una chef giovanissima, una leadership femminile e la forza di un cambio generazionale robusto. Da lì la sua carriera prende il volo, il suo nome esce da Salina e comincia a girare in Italia e all’estero. Una chef che incarna le radici della sua terra con orgoglio e che sceglie di restare in questa isola di ruvida bellezza, in un contesto non semplice ma pieno di soddisfazioni.
Al suo fianco il fratello, Luca Caruso, general manager. Il suo senso di accoglienza è quello che anima lo spirito del Signum, nella volontà di regalare un benessere “di casa” all’ospite, farlo sentire protagonista di un momento indelebile. Anche Luca è guidato da un senso di evoluzione inarrestabile, proteso a consolidare gli elevati standard della struttura: continue ristrutturazioni e implementazioni, ripensamento degli spazi esterni ed interni, una tensione verso il perfezionamento di ambienti e servizi.
Una nuova generazione che ha scritta Salina nel DNA, così come l’orgoglio di portare avanti il progetto di famiglia. Il legame che unisce il Signum e Salina conduce l’evoluzione di entrambe le realtà, in un binomio che ha segnato sin dal principio un destino comune. Il Signum non cresce nel territorio, ma con il territorio, interpretandone i bisogni, amplificandone le energie e trasformandosi attraverso una visione che va oltre la struttura stessa e diventa collettiva, territoriale.
