Federalberghi Cefalù scrive al sindaco: sospendere pagamento tasse e tributi

“Non facciamo pagare alle imprese ciò che non può essere imputato ad una loro cattiva gestione”. Inizia così la lettera firmata da Francesco Randone e inviata per conto di Federalberghi Cefalù al sindaco Rosario Lapunzina in cui le imprese ricettive del territorio avanzano una serie di proposte “sia per fornire un salvagente immediato alle imprese sia per immaginarne l’accompagnamento nel periodo di lenta ripresa e permetterne il rilancio”.

L’industria turistica cefaludese è composta principalmente da micro, piccole e medie
Imprese, con marcata stagionalità dei flussi turistici. Questo comporta l’accumulo – soprattutto per le nostre imprese che sono al 99% stagionali – di costi fissi con in testa IMU/TASI e TARI. Pertanto, per salvare le nostre aziende e i posti di lavoro occorre: sgravare totalmente IMU e TASI per gli anni 2020 e 2021 e ridurle per il 2022, anno che ci si augura del ritorno alla normalità e della vera ripresa; sgravare totalmente la TARI per i periodi di chiusura delle strutture ricettive per gli anni 2020 e 2021; vincolare immediatamente il nostro Comune all’applicazione della tariffa puntuale TARI, così come previsto dalla legge; equiparare le tariffe delle strutture ricettive a quelle delle civili abitazioni; sospendere il pagamento di altre tasse e tributi comunali fino a giugno 2021 e, successivamente, prevederne il pagamento in 24/36 rate senza aggravi di more e interessi.

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