martedì, 27 Febbraio 2024

Assonat rilancia l’appello da Cefalù: tutelare concessionari

Da Cefalù parte un messaggio chiaro e preciso, tutelare i concessionari demaniali forza dell’imprenditoria turistica. La Regione Sicilia e il Governo nazionale stanno lavorando affinché le concessioni demaniali possano essere utilizzate, liberamente, anche dopo la scadenza del
prossimo 31 dicembre, dagli imprenditori della nautica da diporto. L’argomento è stato al centro del convegno Agorà Sicilia a cui sono intervenuti istituzioni e tecnici del settore.

“Il Governo Meloni – ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – ha preso iniziative per dare certezze ai concessionari demaniali. Il nostro Governo regionale è in continuo contatto con il Governo nazionale e gli uffici europei, per trovare una soluzione in una materia molto articolata”.

L’Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, ha presentato nei giorni scorsi alcune istanze al Governo nazionale. “Sono state presentate – ha spiegato il presidente Luciano Serra – le nostre istanze nell’ambito del tavolo del mare presieduto dal Ministro Nello Musumeci. Siamo in attesa che venga recepita la normativa, in maniera semplice e concreta, da parte della politica. Siamo fiduciosi”. Serra inoltre aggiunge che “l’obiettivo è che la Bolkestein non si applica ai porti, approdi e punti di ormeggio, quali strutture dedicate alla nautica da diporto ex DPR 509/97, così come indicato nella stessa direttiva”.

Tra gli intervenuti anche un imprenditore della nautica da diporto della zona del palermitano, Calogero Marino, concessionario presso l’approdo turistico di San Nicola L’Arena, nonché organizzatore del meeting cefaludese. “Questo è un primo passo per sensibilizzare l’opinione pubblica – ha detto – ma nel contempo per dare forza a quei concessionari che, da anni, svolgono un lavoro molto importante e rilevante nel settore della nautica da diporto e soprattutto del turismo. Siamo certi che i Governi, regionale e nazionale possano dare l’input necessario affinché la direttiva Bolkestein possa essere recepita in maniera chiara”. Secondo Marino, “bisogna realizzare una mappatura della costa siciliana per individuare tutti quei tratti, in stato di abbandono, affinché possono essere riqualificati attraverso investimenti da parte di imprenditori del settore”.

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