sabato, 31 Ottobre 2020

Confesercenti: bene Bonus Sicilia ma restano fuori tante aziende

Durante le ultime riunioni del direttivo, Confesercenti Sicilia ha approfondito l’esame del “Bonus Sicilia” istituito dal Governo regionale a sostegno delle imprese del settore turistico, tra i più colpiti dalla pandemia. Un confronto positivo, durate il quale insieme all’apprezzamento condiviso per la scelta dell’Esecutivo regionale, sono emerse alcune criticità per l’accesso alla misura, evidenziate dalla base associativa.

Punti che il presidente regionale di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina ha sintetizzato in una lettera inviata all’assessore regionale Alle Attività produttive Mimmo Turano. “Il timore che permane tra gli operatori è che le condizioni di accesso agli aiuti previsti lascino molte realtà prive di ogni forma di tutela”, si legge fra l’altro nella missiva.

Tra le preoccupazioni evidenziate dalle imprese, il possesso del DURC rilasciato da Inps e Inail come precondizione per accedere al Bonus. “È evidente – scrive Vittorio Messina – che le difficoltà a cui le imprese sono state esposte a causa della pandemia non hanno permesso a molte aziende, e non per propria volontà, di essere in regola con il documento unico di regolarità contabile. Pertanto tale previsione, che non è stata impiegata nemmeno dal Governo nazionale per gli aiuti a fondo perduto, si appalesa come uno ostacolo per molte imprese che non permetterà loro di concorrere alla presentazione dell’istanza al contributo, malgrado sia evidente ed oggettiva la necessità di avere un supporto per scongiurare il rischio di dovere chiudere l’attività”.

Altra questione sollevata da Federagit-Confesercenti riguarda le guide turistiche. “Tra i soggetti beneficiari del fondo perduto – spiega la presidente regionale Corinna Scaletta – vengono contemplate le Guide e gli Accompagnatori turistici purché iscritti alle Camera di Commercio. Ma l’iscrizione per queste attività non è obbligatoria e in questo modo a potere beneficiare della misura sarebbe solo il 10% degli operatori: un centinaio a fronte di oltre 1000 tra guide e accompagnatori turistici”.

Tra le criticità segnalate dagli operatori del settore, anche la modalità di accesso al contributo attraverso il click-day. “Se tale strumento viene incontro alle esigenze di semplificazione amministrativa prevedendo l’affidamento delle economie disponibili in base all’ordine temporale di presentazione delle domande rimane tuttavia avvertito il problema circa la presunta iniquità della procedura”, si legge nella missiva. Non tutte le imprese, stando ai rilievi posti dalla base, possono contare infatti su eguali sistemi informatici e di connessione, a cominciare dalla copertura territoriale della banda larga.

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