venerdì, 18 Settembre 2020

Fondazione Oelle punta sulla fotografia per attrarre turismo in Sicilia

In un momento storico in cui le immagini imperano su larga scala sociale, la Fondazione Oelle | Mediterraneo antico – presieduta da Ornella Laneri –  ha deciso di promuovere e sostenere la ricerca della fotografia italiana, esportare cultura da “creare” per attrarre turisti e appassionati da tutto il mondo, contribuire ad attivare una rete sinergica tra istituzioni e imprese per lo sviluppo del turismo ‘Made in Sicily’ a trazione culturale.

Si tratta di un progetto che si svolgerà tra Catania e Taormina, con mostre, forum, workshop e incontri che nell’arco del 2020 vedranno il coinvolgimento di alcuni dei protagonisti della scena nazionale e internazionale: dai fotografi maestri indiscussi agli artisti emergenti considerati tra i più interessanti delle ultime generazioni.

Venerdì 21 febbraio sarà la giornata inaugurale di questo speciale anno culturale, che rappresenta l’esito di un lavoro di rete della Fondazione OELLE con il Comune di Taormina, l’Università degli Studi e l’Accademia di Belle Arti di Catania, e con diverse realtà imprenditoriali siciliane, nella convinzione che il sistema della cultura contemporanea e il turismo siano driver di crescita sviluppo e occupazione nel territorio.

Tutto avrà inizio con l’incontro introduttivo “Professioni dell’Arte e strategie delle Fondazioni culturali”, in programma alle 11 nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini di Catania. Ospite d’eccezione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, inserita da ArtReview nella classifica dei 100 personaggi più influenti dell’arte contemporanea globale. Fondatrice e presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con base a Torino, ovvero “la Peggy Guggenheim italiana”, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo in 25 anni ha riunito una collezione di oltre 1.500 opere d’arte, una lunga sequenza di mostre di livello e l’apertura di una nuova sede in Spagna, la Fundación Sandretto Re Rebaudengo Madrid.  Parteciperanno inoltre Ornella Laneri, il rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, la docente del Dipartimento di Scienze umanistiche Stefania Rimini, lo storico dell’arte Giuseppe Frazzetto.

Si proseguirà nel pomeriggio, alle 17, a Taormina, nell’ex Chiesa del Carmine e al Palazzo Duchi di Santo Stefano, con l’inaugurazione della mostra “GE/19 Boiling Projects – Da Guarene all’Etna”, ovvero dal Piemonte alla Sicilia, un viaggio nella fotografia contemporanea italiana tra ricerca e sperimentazione”. Un ritratto inedito e alternativo dell’Italia del terzo millennio, dei suoi luoghi, dal nord al sud, da Guarene (Cuneo) al vulcano siciliano, attraverso una mostra di fotografie, film, installazioni, documentazioni di performance, racconti per immagini. Fino al 26 aprile, dunque, il pubblico potrà ammirare i lavori di venticinque fotografi d’arte, tra maestri riconosciuti e molti dei più interessanti talenti emergenti nazionali.

Sabato 22 febbraio sarà invece la volta del Forum sullo stato dell’arte della ricerca fotografica in Italia, che si svolgerà, dalle 10.30, ad Aci Castello nella sala Pegaso del Four Points by Sheraton Catania, dove la fOn Art Gallery ospiterà invece uno spin off della mostra “GE/19 Boiling Projects da Guarene all’Etna”.

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