mercoledì, 3 Marzo 2021

15 mln di turisti in Sicilia nel 2017 ma nei musei solo 2,9 mln di visitatori 

L’anno scorso in Sicilia sono arrivati 15 milioni di turisti, ma concentrati tra aprile e ottobre. È la fotografia del turismo siciliano scattata da Confindustria Sicilia – e diffusa dal Giornale di Sicilia – che mette in evidenza tutte le criticità del settore.

Se, infatti, è vero che incassi e visitatori dei beni culturali nel 2017 sono cresciuti rispetto all’anno precedente, su 15 milioni di turisti giunti nell’Isola, i paganti in musei e aree archeologiche lo scorso anno sono stati solo 2 milioni e 898 mila, con un rapporto di uno a cinque.

La macchina dei beni culturali è in difficoltà, fa notare Sicindustria, lo dicono i numeri. Solo tre strutture si reggono coi ricavati dei biglietti e sono l’area archeologica di Giardini Naxos (che comprende il teatro Greco di Taormina e Isola Bella), l’area archeologica della Valle dei Templi, e quella di Selinunte. Poi è il disastro.

Ben 54 siti regionali sono gratuiti, a fronte di migliaia di custodi impegnati. In 32 musei il biglietto costa meno di 4 euro, nulla in confronto con gli Uffizi di Firenze, per esempio, dove si pagano 16,50 euro (21 con la promozione saltalafila) e i Musei Vaticani 16 euro (20 col saltalafila).

 

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