martedì, 24 Novembre 2020

Il Museo Mandralisca non chiude, almeno per il 2015

Il 2015 si apre con una buona notizia per Cefalù. Il Museo Mandralisca non chiuderà, almeno per quest’anno. La giunta regionale ha fatto marcia indietro sul taglio dei fondi alla cultura. E così per altri 12 mesi sarà fruibile il Ritratto d’ignoto marinaio di Antonello Da Messina, uno dei quadri più apprezzati e conosciuti dell’artista.

Per il 2015 il timore era che i fondi scendessero ulteriormente da 1,6 milioni a 900 mila euro da dividere in 30, tra associazioni, enti e centri culturali sparsi per tutta la Sicilia. Tra cui appunto il Mandralisca che attraversa una condizione difficile nonostante il successo di visite (circa 21 mila all’anno). “Abbiamo soprattutto mostre temporanee – spiega il nuovo presidente, Franco Nicastro, al timone da 5 mesi – ma organizzare convegni e incontri è piuttosto oneroso. Ci siamo ribellati –racconta ancora Nicastro – perché il taglio di fondi avrebbe significato la morte degli enti come il nostro. A noi, quest’anno, erano stati assegnati 190 mila euro che sarebbero diventati 120 mila, non sarei nemmeno riuscito a pagare gli stipendi”.

Intanto, nei giorni scorsi, tra i visitatori del museo è arrivato anche Vittorio Sgarbi. Il critico si trovava in Sicilia per un giro nei luoghi del barocco e, prima di ripartire, ha fatto tappa a Cefalù.  Messina, la Vanitas da lui attribuita ad Angelo Caroselli, le altre opere della pinacoteca, la preziosa biblioteca, le collezioni archeologica, malacologia e naturalistica. 

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