venerdì, 25 Settembre 2020

Per le Vie dei Tesori aprono eccezionalmente due palazzi nobiliari

40 mila visitatori e lunghe code per entrare in alcuni siti: questo il bilancio dei primi due weekend de Le Vie dei Tesori che tornano da domani venerdì 16 ottobre, a domenica 18, con oltre 60 luoghi aperti. E questo weekend sarà quello giusto per andar per palazzi, per comprendere quale doveva essere la vita dei nobili signori. Aprono infatti due straordinarie residenze aristocratiche.

Come Palazzo Forcella De Seta, affacciato sul Foro Italico, abbandonato e depredato per anni, che cela un’inaspettata minuscola Alhambra, che ricalca quella di Granada. Al capolavoro spagnolo è ispirata infatti la “Grande galleria”, alta due piani, che affianca il portale neocatalano, i mosaici neonormanni, le fontane. Il Palazzo, di proprietà dell’Ance (l’associazione Costruttori), aprirà eccezionalmente domani e domenica e il prossimo fine settimana dalle 9 alle 12.

Ma si potrà anche entrare nell’appena recuperato Palazzo Bonocore, di fronte a Palazzo delle Aquile, che al primo piano ospita un neonato museo multimediale sull’identità siciliana (dalle 10 alle 17). Aperti anche Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17); Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30), Palazzo Branciforte con il suo Monte Santa Rosalia, (dalle 9,30 alle 19).

E visto che si è in tema di recuperi, è l’occasione giusta (sempre dalle 10 alle 17,30) per visitare i chiostri del Salinas, ulteriore tassello del museo archeologico che si mostra al pubblico, a cantiere aperto, mentre vanno avanti i lavori di restauro dell’intero complesso, partiti nel 2009. Accanto al chiostro minore, con la sua bella fontana cinquecentesca del Tritone un tempo a Palazzo Reale, si scopre il monumentale atrio maggiore, con il giardino interno adornato da statue e la mostra dedicata alla storia dell’alimentazione a Palermo.

www.leviedeitesori.it  

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