domenica, 7 Marzo 2021

Regione stabilizza 14 precari del Parco minerario Floristella 

Via libera alla stabilizzazione di 14 lavoratori precari del Parco minerario Floristella. La giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, ha deciso di dare esecuzione al dispositivo del giudice del lavoro di Enna che a maggio dell’anno scorso aveva sancito il diritto dei lavoratori alla stabilizzazione entro la fine dell’anno. A sbloccare la vicenda è stato il dirigente del dipartimento dei Beni culturali che alla richiesta della giunta, fatta dopo la pubblicazione della sentenza, di verificare, in raccordo con l’Avvocatura dello Stato, la possibilità di fare appello, ha risposto di non ritenere opportuno opporsi al provvedimento del Tribunale. La delibera con l’emissione del parere prescritto dal giudice è stata approvata dalla giunta Musumeci lo scorso 3 gennaio.

Il Parco Minerario Floristella Grottacalda si estende su una vasta area situata sulla confluenza delle superstrade che collegano Enna, Valguarnera, Aidone e Piazza Armerina, ad una manciata di chilometri dagli svincoli autostradali di Mulinello ed Enna. Il Parco accorpa due miniere di zolfo dismesse, risultando uno dei più espressivi insediamenti d’archeologia industriale esistenti nel sud d’Italia. Alla stregua di un grande museo a cielo aperto, il vasto complesso estrattivo fornisce una vera e propria “stratigrafia” delle diverse epoche e dei relativi sistemi e tecniche d’estrazione e di fusione dello zolfo. Ancora ben visibili e drammaticamente evocativi, appaiono i calcaroni (forni circolari per la fusione e separazione dello zolfo dal materiale inerte), le discenderie (cunicoli semiverticali utilizzati in epoca preindustriale per raggiungere il giacimento), i castelletti e gli impianti dei pozzi verticali (utilizzati in epoca recente per la discesa in sotterraneo), i forni Gill (sistema più moderno per la fusione dello zolfo). Su un’altura si erge il Palazzo Pennisi, antica residenza della famiglia proprietaria, che domina il complesso minerario di Floristella.

A settembre scorso l’assessore regionale dei Beni culturali Sebastiano Tusa aveva visitato il Parco Minerario di Floristella e aveva assicurato un pronto interessamento per risolvere la situazione di precarietà del personale. Ma aveva anche annunciato il completamento del restauro di Palazzo Pennisi e la fruibilità del Parco come obiettivi da raggiungere entro breve tempo. 

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