Aerolinee Siciliane: azionariato popolare per una compagnia made in Sicily

Il caro voli e le soluzioni tampone che si stanno moltiplicando negli ultimi giorni, dai bus  a prezzo simbolico messi a disposizione dalla Regione alle promesse per offrire tariffe calmierate usufruendo di fondi o giovando della continuità territoriale, ripropongono la necessità, manifestata da più parti, di creare una compagnia aerea siciliana.

Un sogno in cui aveva creduto anche il governatore Nello Musumeci e che ora Luigi Crispino prova a concretizzare elaborando un’idea progettuale che vuole mettere “a disposizione delle imprese siciliane e dei siciliani”.

E così sulla pagina Facebook Aerolinee Siciliane si può sfogliare il progetto di quasi 40 pagine “Se vola la Sicilia, la Sicilia vola”. Inizialmente è prevista una flotta composta da 10 Airbus A319/320/321 e 3 Embraer 175/190 per coprire un network che avrà basi a Palermo e Catania da cui sono previste 4 rotazioni giornaliere su Roma, 2 su Milano Linate, 1 su Bologna, e nella seconda fase una per Torino e una per Venezia. Inoltre in programma anche rotazioni internazionali stagionali per favorire flussi turistici. Dalle basi di Trapani e Comiso invece rotazioni nazionali regolari per servire il mercato locale oltre ai collegamenti con le isole minori.

Inoltre su Comiso è stato ipotizzata anche la sede del polo di manutenzione della compagnia che entro i primi 18 mesi di operatività conta di raggiungere quota 600 dipendenti. A regime è previsto l’aumento dalle 2000 alle 5000 unità. Inoltre il progetto indica anche un utile previsto di 13,5 milioni all’anno, a fronte di un volume d’affari di oltre 173,5 milioni e costi per poco più di 160 milioni.

Previsto un azionariato territoriale diffuso e la distribuzione degli utili non solo agli azionisti ma anche agli altri siciliani sotto forma di accessibilità dei prezzi nei limiti della sostenibilità del mercato. La compagnia assicurerà infatti posti riservati a studenti residenti fuori Sicilia a tariffe speciali; posti riservati a over 65 per ricongiungimenti con parenti diretti, residenti fuori Sicilia; posti riservati a pazienti in cura fuori Sicilia, con accompagnatore; posti riservati a famiglie in stato di povertà acclarata; posti gratuiti riservati a giovani studenti provenienti da famiglie bisognose per gite di istruzione e vacanze, attraverso accordi con le scuole.

Questo in sintesi l’idea attorno alla quale si è sviluppata la prima traccia del business plan, della cui fattibilità Crispino si dice certo, auspicando che il suo sogno possa diventare il sogno realizzabile dei siciliani.

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