A Palermo la 68a assemblea di MedCruise
18 Aprile 2026, 08:39
Successo dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale al Seatrade Cruise Global, appuntamento di riferimento mondiale per l’industria delle crociere, che si è appena concluso a Miami. Per l’occasione, infatti, la presidente di MedCruise Theodora Riga ha confermato che Palermo ospiterà, dal 9 al 12 giugno, la 68a Assemblea generale dell’Associazione, uno dei momenti più rilevanti per il network crocieristico del Mediterraneo.
Come ogni anno, sono stati presentati da Cemar Agency Network i dati sulle previsioni del 2026 che hanno offerto una fotografia chiara del posizionamento raggiunto: Palermo si conferma il quarto scalo italiano per numero di crocieristi con un milione, dopo Civitavecchia, Napoli e Genova.
Tra le regioni, la Sicilia è quarta con 2,14 milioni di crocieristi, ovvero il 14,2% del totale, che toccherà il record di 15,1 milioni (+ 2% rispetto al 2025), e che è destinato a crescere ulteriormente nel 2027. Tra i gruppi armatoriali, la leadership è di MSC.
Inoltre, è stata avviata un’importante interlocuzione con Royal Caribbean International: i rappresentanti della compagnia hanno mostrato interesse concreto per le prospettive di sviluppo del porto di Palermo. La compagnia, che il prossimo giugno lancerà e posizionerà nel Mediterraneo la Legend of the Seas, la nave più grande al mondo, guarda con attenzione a nuovi scali in grado di coniugare capacità infrastrutturale e qualità dell’esperienza.
A suggellare la partecipazione, il riconoscimento ricevuto da Palermo come “porto del sud”, assieme a Ravenna “porto del nord”, nel corso della serata degli “Oscar dei porti”, testimonianza del lavoro portato avanti dall’Autorità e della crescente attenzione internazionale verso il sistema portuale gestito.
“Essere qui – sottolinea la presidente dell’AdSP, Annalisa Tardino – significa stare dentro i luoghi in cui si prendono decisioni che avranno effetti concreti nei prossimi anni. Palermo oggi è riconosciuta, ascoltata, osservata con interesse. Ma questo non basta. Dobbiamo continuare a lavorare sulla qualità delle infrastrutture, sulla sostenibilità, sull’efficienza dei servizi e sulla capacità di costruire relazioni solide con gli operatori”.