sabato, 25 Settembre 2021

Agli esami di guida turistica solo 50% è idoneo

Accenni di polemica da parte di qualche guida turistica siciliana che contesta la serietà con cui vengono svolti gli esami di verifica per le aspiranti guide turistiche. Alcune guide ‘veterane' si lamentano del livello di preparazione dei candidati e criticano la Regione che con questi esami, definiti 'farsa', sta dando false speranze per un posto di lavoro ai giovani.  
Questo è quanto sostiene Esther Giorgianni in una mail indirizzata ad Alessandro Rais, dirigente generale del Dipartimento regionale Turismo, Sport e Spettacolo. "Non ho personalmente assistito a questi esami che si stanno svolgendo nelle varie sedi siciliane ma da più parti sento dire che la "preparazione" di chi viene dichiarato idoneo è quanto meno scandalosamente inesistente. Se il criterio è quello di far finta di creare nuovi posti di lavoro dequalificando in questo modo ciò che più di tutto è il biglietto da visita dei nostri siti e della nostra storia ne prendo atto con il dovuto disgusto. Ancora una volta si premia il pressapochismo a favore di bieca pubblicità tesa esclusivamente a fini politici. Vergognatevi. Esther Giorgianni Guida turistica con licenza autentica e non ridicola".
Una missiva a cui Rais replica puntualizzando e smorzando subito le critiche. "Gentile Signora Giorgianni, leggo con molto sconforto la Sua mail, e francamente non ne comprendo il senso, non riuscendo ad interpretarla altrimenti che come uno sterile sfogo, basato su premesse assolutamente inconsistenti.
Fin dall'esordio Lei afferma infatti di non avere avuto alcuna esperienza diretta delle prove d'esame sin qui svolte, ma di aver semplicemente "sentito dire" qualcosa, che la motiva a scrivere una mail grossolana e virulenta che culmina addirittura in toni insultanti. Ben consapevole che di fronte ad un atteggiamento superficiale e viscerale come questo, poco spazio possa trovare una replica argomentativa, non posso comunque esimermi dal sottolineare che questa amministrazione ha operato alacremente – e credo encomiabilmente – per rendere possibili e finalmente reali delle prove d'esame che erano "congelate" da quasi due anni, e che il territorio siciliano attendeva da tempo. E per far questo ha coinvolto tutte le istituzioni accademiche dell'Isola, componendo delle serie commissioni d'esame formate da docenti universitari o da specialisti di comprovata competenza e professionalità. Che, ad esempio, alla prima prova d'esame (l'unica sino ad oggi svoltasi a Palermo) soltanto il 50% dei candidati esaminati sia stato dichiarato idoneo, dovrebbe inoltre fornire un primo indizio della capacità selettiva (che certo non vuol dire vessatoria) degli esaminatori.
Respingo dunque al gentile mittente della mail che qui riscontro il "disgusto", il "ridicolo" e il "pressapochismo" che lì vengono branditi, augurandomi che ai turisti che Ella accompagna ed accompagnerà per i siti della nostra Isola, possa trasmettere un'esperienza meno belluina di quella riservatami con la Sua missiva, ma piuttosto serena ed "autentica", almeno quanto la Sua licenza".

 

 

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