Aumentano i biglietti sulle linee Siremar, scoppia la polemica
11 Maggio 2026, 11:36
Polemiche in Sicilia dopo che Caronte & Tourist ha annunciato che a partire dal 15 maggio i biglietti su passeggeri, veicoli ordinari, veicoli commerciali e residenti aumenteranno tra il 30% e il 50% sulle linee Siremar. La compagnia giustifica la misura con la necessità di riequilibrare la Convenzione ministeriale, ma il presidente Federalberghi Isole Minori Sicilia Christian Del Bono definisce la situazione insostenibile.
L’associazione denuncia come i ritardi amministrativi ricadano ingiustamente su residenti, pendolari e sul settore turistico. È stato inviato un appello urgente ai vertici regionali e al ministro dei Trasporti Matteo Salvini per bloccare gli aumenti attraverso l’integrazione di risorse pubbliche. Federalberghi chiede inoltre una revisione strutturale dei costi per allinearli a quelli delle tratte regionali e il rispetto del principio costituzionale contro gli svantaggi dell’insularità. Viene infine sollecitata l’apertura di un tavolo permanente con i sindaci per garantire trasporti stabili e impedire che l’unica soluzione ai problemi finanziari sia il taglio dei servizi o l’esborso a carico degli utenti.
Secondo il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, “gli aumenti sono del tutto inaccettabili, per tutte le popolazioni insulari e soprattutto per Pantelleria, già gravemente penalizzata da collegamenti marittimi inadeguati, irregolari e insufficienti a garantire le esigenze quotidiane dei cittadini, delle imprese e delle attività turistiche”.
“L’ennesima misura – aggiunge in una lettera inviata al ministro Matteo Salvini, alla Prefettura di Trapani e alla Regione Siciliana – che pesa sui costi dei collegamenti minaccia di compromettere ulteriormente la vivibilità dell’isola e l’efficacia delle politiche locali, rendendo ancora più insostenibile la permanenza delle comunità nelle isole minori”.
Anche Confesercenti Sicilia esprime “forte preoccupazione per l’annunciato aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi verso le isole minori siciliane”. Secondo l’associazione, “gli incrementi previsti rappresentano un duro colpo non soltanto per i residenti, già costretti a fare i conti con i disagi legati all’insularità, ma anche per le imprese turistiche, commerciali e dell’accoglienza che operano nelle isole e che vedono compromessa la competitività dell’offerta proprio all’avvio della stagione estiva”.
Per il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina “il diritto alla mobilità deve essere garantito attraverso politiche pubbliche adeguate e strumenti di compensazione capaci di evitare che il caro-carburante venga scaricato integralmente sui cittadini e sulle attività economiche”.