giovedì, 24 Settembre 2020

La Farm Cultural Park torna libera ed entra nel Registro delle eredità immateriali

Qualcosa di positivo è successo durante le due settimane a cavallo di Ferragosto ma che non vi abbiamo potuto raccontare perché Travelnostop era in ferie. Sono stati tolti i sigilli alle installazioni della Farm Cultural Park di Favara e qualche giorno dopo è stata approvata la richiesta di iscrizione nel Registro delle eredità immateriali per la Farm.

Proprio intorno a Ferragosto la Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto il dissequestro dei beni. Come si legge negli atti ufficiali il provvedimento è stato dichiarato nullo dal momento che “non vi sono ragioni che giustifichino un sequestro probatorio, essendo già stati acquisiti mediante foto e annotazioni di servizio tutti gli elementi valutativi delle condotte contestate, ferma la sussistenza di eventuali vincoli di tipo amministrativo”. Secondo l’atto di dissequestro è stata rilevata la “mancanza di commissione di reato”.

Noi come Travelnostop eravamo stati tra i primi a raccogliere l’appello di Andrea e Florinda Bartoli quando in un caldo sabato mattina di fine luglio arrivò la notizia che un’ordinanza comunale aveva dichiarato abusive le istallazioni artistiche della Farm. Una situazione assurda che diede vita a un forte movimento di opinione concretizzato dalla raccolta di 7.364 firme per salvare la Farm. E persino il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ad agosto ha voluto visitare la Farm Cultural Park.

Ora arriva la doppia buona notizia: via i sigilli e l’inserimento nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. Tra le motivazioni che hanno spinto la giunta a questo atto di indirizzo “l’alta valenza di riscatto civile, culturale delle attività a beneficio della città di Favara e dell’intero territorio isolano”.

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