Fronte comune dei TO siciliani contro la psicosi coronavirus

Dal leisure al mice, passando per il luxury travel, una folta rappresentanza di tour operator del ricettivo siciliano si è riunita nella sede di STS per fare il punto della situazione sullo stato attuale dell’emergenza legata alla psicosi coronavirus. Sono emerse grande partecipazione e condivisione di vedute sull’esigenza di agire compatti e portare avanti una serie di iniziative e micro-attività per riattivare la filiera del turismo, il cui stato di salute appare in seria difficoltà per un’emergenza che sta compromettendo irreversibilmente la sopravvivenza di molte imprese che vivono di turismo.

Un sostegno necessario che deve nascere sia dalla solidarietà dell’intera filiera, sia dalle imprescindibili azioni che le agenzie richiedono al governo regionale e nazionale per superare le difficoltà contingenti legate all’arresto di cash flow e alle pressanti incombenze fiscali. Unanime poi l’invito a divulgare immagini di normalità e bellezza per bilanciare l’immagine distorta della nostra isola.

“Ormai passiamo le nostre giornate – riferisce Dario Ferrante – a spiegare agli operatori stranieri quale sia la reale situazione. Ci sono voluti decenni per costruire un brand Sicilia. E ci sono voluti pochi giorni, per buttarlo giù. Questo per via di certi organi di informazione che, senza riflettere sulle conseguenze di una comunicazione allarmistica, amplificata dai social network, hanno trasformato una emergenza sanitaria in pandemia. Ma anche per via della comprensione limitata del fenomeno turistico mondiale e dei meccanismi alla base della sua diffusione, che hanno spinto alcune figure istituzionali a dichiarazioni poco attente, quando si sarebbe dovuto agire con maggiore cautela e riflettendo sulle conseguenze. Ma non è tempo di fare polemica, bensì di lavorare tutti insieme per mettere in atto una serie di iniziative solidali a sostegno della categoria e di fare partire una grossa campagna di comunicazione che ripristini la correttezza delle informazioni”.

“Vedere tanti operatori uniti – commenta Maria Carolina Castellucci – mi lascia ben sperare riguardo alla possibilità di trasmettere un messaggio forte e qualificato alle istituzioni e a tutti i soggetti che in questo momento devono necessariamente rivolgere la loro attenzione alla necessità comune di attrarre nuovamente traffico internazionale verso la Sicilia. Uno spiraglio di coesione che ha una valenza fondamentale per ottenere gli investimenti indispensabili sia riguardo alla comunicazione che alle immediate misure di sostegno al comparto che devono essere estese a livello nazionale”.

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